Englaro. Reazioni alla sentenza
Ancora reazioni alla sentenza della Cassazione che ha riaperto il .
Il segretario del Pri, Francesco Nucara, ritiene "la sentenza della Cassazione sul caso della giovane Eluana una scelta di civilta' compiuta da un paese civile che comprende le ragioni del dolore umano e che non le vuole protrarre oltre una debita ragione".
"Non deve essere il giudice ad inventarsi un diritto alla morte che non esiste. Credo che si debba rovesciare l'ordine dei fattori, la presenza di malati gravi pesa molto all'interno di una famiglia, non si puo' scaricare tutto su di essa aggiungendo il ricatto che se si vuole si puo' 'girare la chiavetta'". Lo ha affermato l'esponente di An Alfredo Mantovano, a proposito del caso Englaro, intervenendo a "Presa Diretta" su NessunoTv.
"La famiglia non deve essere posta in condizione di tale angoscia da ritenere che quella sia l'unica soluzione, o anche una soluzione praticabile. Dopodiche' io mi chiedo, cibo e acqua rappresentano misure sproporzionate? Perche' di questo stiamo parlando, questo non e' accanimento terapeutico. Questo e' un caso simile a quello di Terry Schiavo. Qui stiamo parlando di accanimento terapeutico che non ha nulla a che fare con il cibo e con l'acqua -sottolinea Mantovano- Ci sono proposte in parlamento che parlano di evitare l'accanimento terapeutico sospendendo il cibo e l'acqua, che sono somministrate con mezzi artificiali, ma perche' il biberon non e' un mezzo artificiale? Se ragioniamo in termini cosi' illogici, poi arriviamo a conseguenze estreme".
'E' inaccettabile l'ingerenza dei giudici sulle competenze legislative che spettano al Parlamento, questo fiato sul collo per giungere ad una legge sul testamento biologico non ci piace ed e' fuori luogo'.Duro l'attacco fatto in Aula al Senato da Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in commissione Igiene e Sanita', durante il dibattito sulla situazione di Eluana Englaro.
'Nel caso specifico- ha aggiunto la senatrice - e' aberrante che i giudici della Cassazione si arroghino il diritto di decidere se una persona,in uno stato di coma vegetativo debba morire, supponendo una sua precedente volonta' che se fosse stata in una situazione del genere avrebbe voluto che si ponesse fine alla sua vita. Il diritto a vivere o a morire -ricorda Bianconi- non spetta a nessuno di noi, questa sentenza della cassazione sancisce un precedente pericolosissimo che ci ricorda il caso Schiavo negli Stati Uniti. Non e' accettabile sospendere le cure primarie, quali l'alimentazione e l'idratazione, lasciando che Eluana muoia attraverso atroci sofferenze'.
'La vita e la sua tutela sono un bene inviolabile e garantito anche dalla nostra Costituzione. A tal proposito - conclude Bianconi - chiedo al Presidente del Senato di farsi garante dell'autonomia del Parlamento esprimendo ai giudici della Cassazione tutto il nostro disappunto e la nostra indignazione su quanto e' accaduto'.
Sui diritti civili e sulle scelte di libertà, anche di come morire, l'Italia "è fuori trend" rispetto al resto dei Paesi europei. Lo ha detto il ministro per il Commercio internazionale e le politiche europee, Emma Bonino, a Berlino per partecipare, insieme ad altri 15 radicali italiani, al congresso del Partito dei liberali e democratici europei.
Parlando della sentenza della Corte di Cassazione che autorizza un nuovo processo sull'interruzione dell'alimentazione artificiale a Eluana Englaro, la ragazza in coma vegetativo da quindici anni, Bonino ha spiegato che, in Italia, a differenza dell'Europa, "il piombo delle gerarchie ecclesiastiche ha spinto i giudici a trovare una soluzione". E "non è un bel Paese", ha aggiunto il ministro, quello "dove la legge si ritira e lascia campo libero ai giudici; ben vengano, ma sarebbe ruolo evidentemente della politica" trovare delle soluzioni.
"Secondo il Vaticano si è di fronte a una sentenza emessa da un gruppo di amorali. Secondo alcuni interventi questa sentenza sarebbe fuori dalla legge.
Addirittura si chiede di emettere, a nome del Senato, una specie di ingiunzione alla Corte di Cassazione". E' quanto osserva il Vice Presidente del Senato e membro della componente socialista del Gruppo Misto, Gavino Angius, nel suo intervento svolto oggi in Aula sulla sentenza della Cassazione sul caso Englaro.
"In verità la sentenza è meditata e argomentata secondo i principi di dottrina del nostro ordinamento a cominciare da quello costituzionale - sottolinea Angius -. Nel momento in cui la gerarchia vaticana invita cittadini italiani che esercitano funzioni pubbliche a rispettare prima di ogni cosa nell'esercizio della loro pubblica funzione, il loro precetto di fede, in quel momento la gerarchia vaticana invita i cittadini italiani alla violazione dell'art. 20 della Costituzione repubblicana".
"Noi siamo il Parlamento della Repubblica. Un potere dello Stato, cioè la Corte di Cassazione, ha emesso una sentenza rispettando il principio di laicità. Si contrasta così quel finto riformismo, proprio di un partito come il Pd non a caso silente in quest'aula. La sentenza della Corte di Cassazione - insiste l'esponente socialista - è una sentenza di civiltà che dovrebbe onorare la nostra democrazia alla quale noi ci dovremmo attenere e dalla quale dovremmo trarre incoraggiamento ed impulso per legiferare in nome della vita e della tutela del diritto della laicità e della libertà delle persone. Non posso accettare, infine, in alcun modo, che il monopolio dell'etica sia assunto dai soli credenti. Io difendo l'etica dei non credenti che non ritengono la propria morale inferiore a quella dei credenti".
"C'e' molta confusione tra coma e stati vegetativi, fa parte della quotidianita' e della velocita' dell'informazione, di fatto non esiste per esempio il 'coma irreversibile', semmai si parla di stati vegetativi 'cronici' che non e' detto non possano essere reversibili". E' quanto afferma Fulvio De Nigris, fondatore dell'associazione di volontariato 'Amici di Luca' che con la Ausl di Bologna ha promosso il progetto 'La Casa dei Risvegli' Luca De Nigris, centro attivo dal marzo 2005 che accoglie circa 200 persone all'anno, fra le quali circa 40 necessitano di assistenza ospedaliera protratta. "In questo campo c'e' un problema molto ampio- spiega De Nigris-, ci sono famigliari di pazienti che chiedono aiuto e che si sovvenzioni la ricerca. Si rivolgono al nostro numero verde per avere un punto di ascolto e una speranza per far fronte a disperazione e paure. Ma nessuno ha mai voglia 'di farla finita' e lasciar perdere, combattono per anni. Non si puo' quindi dire che alimentazione e idratazione siano accanimento terapeutico.
Semmai servono piu' centri specializzati per il trattamento dei casi cronici". Sono 40 i 'risvegli' che si sono verificati negli ultimi anni, in coma da molti mesi e dati per 'perso'. E' decisamente contrario all'eutanasia De Nigris, ma non al testamento biologico: "Quello e' un problema legale. Esiste la necessita' di fare una buona legge. Chi ritiene di non doversi sottoporre a cure che non desidera, e' giusto che lo possa esprimere".
'Ieri la sentenza della Cassazione su Eluana Englaro, oggi le motivazioni dell'assoluzione al medico che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby. Decisioni ad orologeria che dimostrano come parte consistente della Magistratura e' impegnata in prima linea per favorire l'introduzione dell'eutanasia nel nostro sistema giuridico'. Lo afferma in una nota l'on. Isabella Bertolini (Fi).
'Preoccupa soprattutto - afferma la parlamentare - lo spirito di alcuni pronunciamenti dei giudici italiani, intrisi di un eccessiva ed inopportuna politicizzazione. Una pericolosa deriva laicista e relativista guidata da frange sempre piu' consistenti della magistratura italiana. Per fortuna le leggi nel nostro Paese si fanno ancora in Parlamento. Li ci batteremo per scongiurare l'approvazione di qualunque provvedimento che costituisca il grimaldello per aprire le porte del nostro ordinamento giuridico alle pratiche dell'eutanasia'.
'La sentenza della Corte non interviene nel merito della vicenda ma richiama i giudici di merito a tenere conto degli orientamenti espressi dalla persona prima che entrasse nello stato di coma irreversibile. Tale presa di posizione testimonia l'urgenza di una legge sul testamento biologico'. Questo il commento, in una nota, di Nuccio Iovene della Sinistra Democratica sul caso Englaro.
'La legge sul testamento biologico - spiega Iovene - si ispira ai principi contenuti nell'articolo 32 della Costituzione, nel quale si afferma esplicitamente che 'nessuno puo' essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge' e che 'la legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana'. Sono questi i cardini ai quali bisogna ispirarsi'.
Nuccio Iovene si esprime anche in merito all'eutanasia sottolineando che 'non c'entra assolutamente nulla con questa vicenda. Il punto e' come il Senato, bloccato nella discussione sui vari provvedimenti di legge, riesca a fare fronte ai bisogni e alle esigenze che sono emersi e sono stati portati all'attenzione dell'opinione pubblica'.
'In un momento in cui in Senato stiamo discutendo del testamento biologico, e abbiamo individuato nella nutrizione artificiale il punto dirimente di tutte le nostre dispute, il fatto che un giudice possa legiferare senza tener conto del dibattito parlamentare ci sembra fuori luogo'. Lo ha detto la senatrice Paola Binetti, commentando il caso di Eluana.
'Peraltro - aggiunge a Pistoia a margine delle Settimane sociali - e' molto difficile che si mantengano le due condizioni poste dal giudice: noi medici non parliamo piu' di irreversibilita', dal momento che non c'e' nessuna garanzia scientifica per poterlo fare, ed e' ambivalente l'idea di poter garantire qual fosse la volonta' di Eluana in un momento in cui la nostra volonta' cambia, di fronte a eventi drammatici. L'attaccamento alla vita - conclude la senatrice - puo' emergere tanto piu' di fronte alle difficolta''.
"Il giudice ha dichiarato assolto il medico Mario Riccio sul Processo Welby con delle motivazioni che rispecchiano la capacita' della lotta politica di un grande radicale che risponde al nome di Piergiorgio Welby. Piergiorgio ha condotto una lotta di 88 giorni per dare voce alla liberta' e all'autoderminazione della persona, in particolare per l'autoderminazione della persona a interrompere un trattamento medico che non vuole". E' quanto afferma Rocco Berardo, vice segretario Associazione Coscioni.
"Piergiorgio Welby, da radicale e co-Presidente dell'Associazione Coscioni ha scritto con i suoi compagni splendide pagine che rimarranno nella storia della politica e del diritto non solo italiani. Storie di persone capaci e innocenti: capaci di far vivere lotte, ribellandosi all'ipocrisia; e in nome del popolo italiano: innocenti. Un'innocenza conquistata con la lotta e non con l'inerzia".
"Siamo sconcertate per gli interventi di Senatrici e Senatori che stigmatizzano una sentenza della Corte di Cassazione, dimenticando che, nel nostro ordinamento, l'organo competente a decidere sulla legittimita' delle sentenze di merito e' la Cassazione, non il Parlamento". Lo dichiarano in una nota le Sen. Erminia Emprin e Maria Luisa Boccia (Prc). "E' sorprendente il relativismo giuridico con cui si affronta la questione, come se la Costituzione non fosse un elemento sovraordinato e sovraordinante, per la magistratura come per il legislatore ordinario. In realta', il dibattito sulle disposizioni di fine vita, come quello sulla fecondazione assistita, risente dell'insofferenza di alcuni parlamentari nei confronti di una Repubblica democratica e costituzionale come quella in cui viviamo, che riconosce la liberta' e l'autodeterminazione personali come elementi costituivi della cittadinanza. Non a caso, nel dibattito parlamentare abbiamo registrato un significativo scivolamento dall'espressione "cittadino" all'espressione "paziente". Come se la perdita della salute comportasse anche la perdita di cittadinanza. E' questione, certo, di laicita' dello Stato - concludono Emprin e Boccia - ma la posta in gioco e' in primo luogo una questione di democrazia".
Il segretario del Pri, Francesco Nucara, ritiene "la sentenza della Cassazione sul caso della giovane Eluana una scelta di civilta' compiuta da un paese civile che comprende le ragioni del dolore umano e che non le vuole protrarre oltre una debita ragione".
"Non deve essere il giudice ad inventarsi un diritto alla morte che non esiste. Credo che si debba rovesciare l'ordine dei fattori, la presenza di malati gravi pesa molto all'interno di una famiglia, non si puo' scaricare tutto su di essa aggiungendo il ricatto che se si vuole si puo' 'girare la chiavetta'". Lo ha affermato l'esponente di An Alfredo Mantovano, a proposito del caso Englaro, intervenendo a "Presa Diretta" su NessunoTv.
"La famiglia non deve essere posta in condizione di tale angoscia da ritenere che quella sia l'unica soluzione, o anche una soluzione praticabile. Dopodiche' io mi chiedo, cibo e acqua rappresentano misure sproporzionate? Perche' di questo stiamo parlando, questo non e' accanimento terapeutico. Questo e' un caso simile a quello di Terry Schiavo. Qui stiamo parlando di accanimento terapeutico che non ha nulla a che fare con il cibo e con l'acqua -sottolinea Mantovano- Ci sono proposte in parlamento che parlano di evitare l'accanimento terapeutico sospendendo il cibo e l'acqua, che sono somministrate con mezzi artificiali, ma perche' il biberon non e' un mezzo artificiale? Se ragioniamo in termini cosi' illogici, poi arriviamo a conseguenze estreme".
'E' inaccettabile l'ingerenza dei giudici sulle competenze legislative che spettano al Parlamento, questo fiato sul collo per giungere ad una legge sul testamento biologico non ci piace ed e' fuori luogo'.Duro l'attacco fatto in Aula al Senato da Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in commissione Igiene e Sanita', durante il dibattito sulla situazione di Eluana Englaro.
'Nel caso specifico- ha aggiunto la senatrice - e' aberrante che i giudici della Cassazione si arroghino il diritto di decidere se una persona,in uno stato di coma vegetativo debba morire, supponendo una sua precedente volonta' che se fosse stata in una situazione del genere avrebbe voluto che si ponesse fine alla sua vita. Il diritto a vivere o a morire -ricorda Bianconi- non spetta a nessuno di noi, questa sentenza della cassazione sancisce un precedente pericolosissimo che ci ricorda il caso Schiavo negli Stati Uniti. Non e' accettabile sospendere le cure primarie, quali l'alimentazione e l'idratazione, lasciando che Eluana muoia attraverso atroci sofferenze'.
'La vita e la sua tutela sono un bene inviolabile e garantito anche dalla nostra Costituzione. A tal proposito - conclude Bianconi - chiedo al Presidente del Senato di farsi garante dell'autonomia del Parlamento esprimendo ai giudici della Cassazione tutto il nostro disappunto e la nostra indignazione su quanto e' accaduto'.
Sui diritti civili e sulle scelte di libertà, anche di come morire, l'Italia "è fuori trend" rispetto al resto dei Paesi europei. Lo ha detto il ministro per il Commercio internazionale e le politiche europee, Emma Bonino, a Berlino per partecipare, insieme ad altri 15 radicali italiani, al congresso del Partito dei liberali e democratici europei.
Parlando della sentenza della Corte di Cassazione che autorizza un nuovo processo sull'interruzione dell'alimentazione artificiale a Eluana Englaro, la ragazza in coma vegetativo da quindici anni, Bonino ha spiegato che, in Italia, a differenza dell'Europa, "il piombo delle gerarchie ecclesiastiche ha spinto i giudici a trovare una soluzione". E "non è un bel Paese", ha aggiunto il ministro, quello "dove la legge si ritira e lascia campo libero ai giudici; ben vengano, ma sarebbe ruolo evidentemente della politica" trovare delle soluzioni.
"Secondo il Vaticano si è di fronte a una sentenza emessa da un gruppo di amorali. Secondo alcuni interventi questa sentenza sarebbe fuori dalla legge.
Addirittura si chiede di emettere, a nome del Senato, una specie di ingiunzione alla Corte di Cassazione". E' quanto osserva il Vice Presidente del Senato e membro della componente socialista del Gruppo Misto, Gavino Angius, nel suo intervento svolto oggi in Aula sulla sentenza della Cassazione sul caso Englaro.
"In verità la sentenza è meditata e argomentata secondo i principi di dottrina del nostro ordinamento a cominciare da quello costituzionale - sottolinea Angius -. Nel momento in cui la gerarchia vaticana invita cittadini italiani che esercitano funzioni pubbliche a rispettare prima di ogni cosa nell'esercizio della loro pubblica funzione, il loro precetto di fede, in quel momento la gerarchia vaticana invita i cittadini italiani alla violazione dell'art. 20 della Costituzione repubblicana".
"Noi siamo il Parlamento della Repubblica. Un potere dello Stato, cioè la Corte di Cassazione, ha emesso una sentenza rispettando il principio di laicità. Si contrasta così quel finto riformismo, proprio di un partito come il Pd non a caso silente in quest'aula. La sentenza della Corte di Cassazione - insiste l'esponente socialista - è una sentenza di civiltà che dovrebbe onorare la nostra democrazia alla quale noi ci dovremmo attenere e dalla quale dovremmo trarre incoraggiamento ed impulso per legiferare in nome della vita e della tutela del diritto della laicità e della libertà delle persone. Non posso accettare, infine, in alcun modo, che il monopolio dell'etica sia assunto dai soli credenti. Io difendo l'etica dei non credenti che non ritengono la propria morale inferiore a quella dei credenti".
"C'e' molta confusione tra coma e stati vegetativi, fa parte della quotidianita' e della velocita' dell'informazione, di fatto non esiste per esempio il 'coma irreversibile', semmai si parla di stati vegetativi 'cronici' che non e' detto non possano essere reversibili". E' quanto afferma Fulvio De Nigris, fondatore dell'associazione di volontariato 'Amici di Luca' che con la Ausl di Bologna ha promosso il progetto 'La Casa dei Risvegli' Luca De Nigris, centro attivo dal marzo 2005 che accoglie circa 200 persone all'anno, fra le quali circa 40 necessitano di assistenza ospedaliera protratta. "In questo campo c'e' un problema molto ampio- spiega De Nigris-, ci sono famigliari di pazienti che chiedono aiuto e che si sovvenzioni la ricerca. Si rivolgono al nostro numero verde per avere un punto di ascolto e una speranza per far fronte a disperazione e paure. Ma nessuno ha mai voglia 'di farla finita' e lasciar perdere, combattono per anni. Non si puo' quindi dire che alimentazione e idratazione siano accanimento terapeutico.
Semmai servono piu' centri specializzati per il trattamento dei casi cronici". Sono 40 i 'risvegli' che si sono verificati negli ultimi anni, in coma da molti mesi e dati per 'perso'. E' decisamente contrario all'eutanasia De Nigris, ma non al testamento biologico: "Quello e' un problema legale. Esiste la necessita' di fare una buona legge. Chi ritiene di non doversi sottoporre a cure che non desidera, e' giusto che lo possa esprimere".
'Ieri la sentenza della Cassazione su Eluana Englaro, oggi le motivazioni dell'assoluzione al medico che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby. Decisioni ad orologeria che dimostrano come parte consistente della Magistratura e' impegnata in prima linea per favorire l'introduzione dell'eutanasia nel nostro sistema giuridico'. Lo afferma in una nota l'on. Isabella Bertolini (Fi).
'Preoccupa soprattutto - afferma la parlamentare - lo spirito di alcuni pronunciamenti dei giudici italiani, intrisi di un eccessiva ed inopportuna politicizzazione. Una pericolosa deriva laicista e relativista guidata da frange sempre piu' consistenti della magistratura italiana. Per fortuna le leggi nel nostro Paese si fanno ancora in Parlamento. Li ci batteremo per scongiurare l'approvazione di qualunque provvedimento che costituisca il grimaldello per aprire le porte del nostro ordinamento giuridico alle pratiche dell'eutanasia'.
'La sentenza della Corte non interviene nel merito della vicenda ma richiama i giudici di merito a tenere conto degli orientamenti espressi dalla persona prima che entrasse nello stato di coma irreversibile. Tale presa di posizione testimonia l'urgenza di una legge sul testamento biologico'. Questo il commento, in una nota, di Nuccio Iovene della Sinistra Democratica sul caso Englaro.
'La legge sul testamento biologico - spiega Iovene - si ispira ai principi contenuti nell'articolo 32 della Costituzione, nel quale si afferma esplicitamente che 'nessuno puo' essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge' e che 'la legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana'. Sono questi i cardini ai quali bisogna ispirarsi'.
Nuccio Iovene si esprime anche in merito all'eutanasia sottolineando che 'non c'entra assolutamente nulla con questa vicenda. Il punto e' come il Senato, bloccato nella discussione sui vari provvedimenti di legge, riesca a fare fronte ai bisogni e alle esigenze che sono emersi e sono stati portati all'attenzione dell'opinione pubblica'.
'In un momento in cui in Senato stiamo discutendo del testamento biologico, e abbiamo individuato nella nutrizione artificiale il punto dirimente di tutte le nostre dispute, il fatto che un giudice possa legiferare senza tener conto del dibattito parlamentare ci sembra fuori luogo'. Lo ha detto la senatrice Paola Binetti, commentando il caso di Eluana.
'Peraltro - aggiunge a Pistoia a margine delle Settimane sociali - e' molto difficile che si mantengano le due condizioni poste dal giudice: noi medici non parliamo piu' di irreversibilita', dal momento che non c'e' nessuna garanzia scientifica per poterlo fare, ed e' ambivalente l'idea di poter garantire qual fosse la volonta' di Eluana in un momento in cui la nostra volonta' cambia, di fronte a eventi drammatici. L'attaccamento alla vita - conclude la senatrice - puo' emergere tanto piu' di fronte alle difficolta''.
"Il giudice ha dichiarato assolto il medico Mario Riccio sul Processo Welby con delle motivazioni che rispecchiano la capacita' della lotta politica di un grande radicale che risponde al nome di Piergiorgio Welby. Piergiorgio ha condotto una lotta di 88 giorni per dare voce alla liberta' e all'autoderminazione della persona, in particolare per l'autoderminazione della persona a interrompere un trattamento medico che non vuole". E' quanto afferma Rocco Berardo, vice segretario Associazione Coscioni.
"Piergiorgio Welby, da radicale e co-Presidente dell'Associazione Coscioni ha scritto con i suoi compagni splendide pagine che rimarranno nella storia della politica e del diritto non solo italiani. Storie di persone capaci e innocenti: capaci di far vivere lotte, ribellandosi all'ipocrisia; e in nome del popolo italiano: innocenti. Un'innocenza conquistata con la lotta e non con l'inerzia".
"Siamo sconcertate per gli interventi di Senatrici e Senatori che stigmatizzano una sentenza della Corte di Cassazione, dimenticando che, nel nostro ordinamento, l'organo competente a decidere sulla legittimita' delle sentenze di merito e' la Cassazione, non il Parlamento". Lo dichiarano in una nota le Sen. Erminia Emprin e Maria Luisa Boccia (Prc). "E' sorprendente il relativismo giuridico con cui si affronta la questione, come se la Costituzione non fosse un elemento sovraordinato e sovraordinante, per la magistratura come per il legislatore ordinario. In realta', il dibattito sulle disposizioni di fine vita, come quello sulla fecondazione assistita, risente dell'insofferenza di alcuni parlamentari nei confronti di una Repubblica democratica e costituzionale come quella in cui viviamo, che riconosce la liberta' e l'autodeterminazione personali come elementi costituivi della cittadinanza. Non a caso, nel dibattito parlamentare abbiamo registrato un significativo scivolamento dall'espressione "cittadino" all'espressione "paziente". Come se la perdita della salute comportasse anche la perdita di cittadinanza. E' questione, certo, di laicita' dello Stato - concludono Emprin e Boccia - ma la posta in gioco e' in primo luogo una questione di democrazia".
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