Englaro. Sacconi si difende, Bresso: i suoi atti non hanno valore di legge. Il silenzio del Pd, i cristiani si dividono
Resta ferma la posizione del ministro del Welfare Maurizio Sacconi su cio' che le strutture sanitarie, pubbliche o private, potranno fare per Eluana.
La situazione di stop temporaneo della vicenda si potrebbe sbloccare domani con una eventuale decisione da parte del Tar della Lombardia (che dira' se esiste la possibilita' di una soluzione della vicenda nella Regione della donna). Solo allora la famiglia decidera' cosa fare.
L'atto di indirizzo che nega la possibilita' per le strutture sanitarie di sospendere l'alimentazione e l'idratazione, viene difeso da Sacconi proprio sulla base di criteri di legittimita' e, sottolinea, e' 'una ricognizione di leggi da applicare'.
'Non metto sotto scacco', ha detto Sacconi al termine di una audizione alla Commissione Sanita' del Senato, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano di commentare l'apertura ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica piemontese da parte del Governatore Mercedes Bresso, che aveva parlato di strutture private appunto 'sotto scacco' del ministro. A fare quadrato attorno a Sacconi ci sono anche il sottosegretario Francesca Martini ed Eugenia Roccella.
Per quest'ultima eseguire la sentenza per condurre alla morte Eluana Englaro 'non e' compito del Servizio Sanitario Nazionale che invece deve curare, rispettando cosi' la sua legge istitutiva'. Roccella sostiene che bisogna 'rispettare tutte le normative come la convenzione sui diritti dei disabili, perche' sottrarre la nutrizione e idratazione a un disabile significa ledere un suo diritto primario'.
Roccella respinge le accuse rivolte a Sacconi di 'essere stato minaccioso' e di coloro che gli attribuiscono un 'provvedimento inefficace'. 'Quella sentenza - ha concluso - non e' obbligatoria, consente, ma non obbliga nessuno'.
Anche il sottosegretario Francesca Martini crede che 'non ci sia stata alcuna ingerenza sul caso di Eluana, 'ma solo la riconferma del ruolo centralistico del malato nel Servizio sanitario nazionale'. Quanto alla possibilita' di un nuovo intervento dopo le dichiarazioni di disponibilita' da parte del governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, Martini ha detto che non se ne prevedono.
'Siamo gia' intervenuti - ha continuato - con un atto di indirizzo che ha sostanziato la summa dei mandati costituzionali e del Comitato nazionale di bioetica. Confermo e ribadisco il comportamento del ministro Maurizio Sacconi e che il suo e' stato un atto dovuto'.
"Sacconi sa bene, come so bene io, che non spetta agli esecutivi toccare le leggi, in questo caso si devono usare i principi del diritto e solo la magistratura puó interpretare la legge, una circolare non sostituisce la legge".
Cosí ha detto Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, nel corso di una intervista a 'Titoli' sul canale satellitare Red.
"Ho avuto reazioni positive, di apprezzamento, da parte di cittadini dei piú diversi tipi, tutti non nel merito, ma sul principio diritto della famiglia di poter scegliere", ha detto ancora la Bresso. Ritanna Armeni ha chiesto anche al presidente un parere sul dibattito all'interno del Pd: "Considero le proposte del senatore Marino di grande qualità giuridica e tecnico scientifica, ma nel Pd vivo male l'impossibilità di decidere, perch, credo che in un partito questa possibilità debba esistere".
"Credo che debba essere consentita la possibilità di non essere d'accordo, di avere questioni di coscienza che possono travalicare l'appartenenza al partito stesso - ha continuato la Bresso. La soluzione è la maggioranza, poter decidere cosí, perch, altrimenti non decidiamo su nulla ed infatti non solo su questo, ma su altre questioni siamo un po' bloccati. Certo che non tutto si puó scegliere tutto a maggioranza, ma il tema è: si riesce ogni tanto a trovare una sintesi nel nostro partito oppure no? su questo come su altri temi".
Ordine dei medici - "Sui conflitti legati alle questioni etiche spetta alla politica dare le giuste risposte, nel rispetto delle liberta' legittime delle persone.
Soluzioni che, e' bene sottolinearlo, devono essere trovate nelle sedi opportune". Parola del presidente della Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri), Amedeo Bianco, che interviene nell'acceso dibattito legato al caso di Eluana Englaro, da 17 anni in stato vegetativo persistente. Una vicenda umana e giudiziaria che in queste ultime ore si sta ulteriormente accendendo dopo che il governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, si e' reso disponibile, qualora il padre di Eluana avanzasse la richiesta, a ospitare la donna in una struttura pubblica per sospendere alimentazione e idratazione.
"Al di la' delle diverse posizioni - spiega Bianco all'ADNKRONOS SALUTE - e' assolutamente necessario un'assunzione di responsabilita' da parte del Parlamento. E' infatti la politica che deve dare una risposta, come fece 30 anni fa con la legge 194, poi confermata da un referendum". Ma come arrivare a un punto d'incontro? "Bisogna ragionare - sottolinea il numero uno della Fnomceo - in modo civile e responsabile intorno ai punti di equilibrio. D'altronde questi sono temi che da sempre dividono". L'equilibrio e il confronto su queste delicate materie va ricercato anche tra la classe medica.
"Il codice etico della Fnomceo - spiega Bianco - e' particolarmente attento a queste questioni. Considera centrale quello che e' il pensiero del paziente e, soprattutto, l'alleanza tra il malato e il medico".
I Radicali accusano: il Pd e' silente - 'Il Partito Democratico continua a non riuscire a produrre alcuna posizione politica precisa, nascondendosi dietro l'ovvia liberta' di coscienza di ciascuno e dietro vuote parole, utili solo a non spaccare il partito'.
Cosi' il presidente dei Radicali Italiani, Bruno Mellano e il segretario dell'associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, interviene nelle polemiche suscitate dalle dichiarazioni del Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sul caso di Eluana Englaro.
Mellano e Boni definiscono la posizione di Mercedes Bresso 'di ragionevolezza e di legalita' nei confronti di sentenze definitive. Diverso e' invece il nostro giudizio sul Ministro Sacconi e sul Governo che con un provvedimento vergognoso e illegittimo hanno di fatto impedito, fino ad ora, la conclusione di questa vicenda tragica, che dura da oltre 17 anni (17 anni!)'.
'Come da tanti anni - concludono i due esponenti Radicali - continuiamo a essere al fianco di Beppino Englaro e della sua battaglia per la legalita'. Non sara' facile e non ci vorra' poco tempo ma come sull'aborto e sul divorzio ne usciremo vincitori, insieme alla stragrande maggioranza dei cittadini che su questi temi sta con noi e non con le gerarchie dei partiti e della chiesa'.
La posizione espressa dalla Presidente Mercedes Bresso sulla vicenda di Eluana Englaro 'non c'entra nulla col dibattito pro o contro l'eutanasia'. E' quanto sottolineano in una nota 28 parlamentari e dirigenti del Pd piemontese. 'Rappresenta - e' precisato - il doveroso atteggiamento di un'istituzione nei confronti delle regole dello stato di diritto e la migliore espressione di una politica laica e responsabile che, davanti a un dramma umano, famigliare e giudiziario, non si tira indietro di fronte alle sue responsabilita', ma si dimostra capace di operare scelte difficili. In queste ore avvertiamo tra la base del Partito Democratico, ma piu' in generale tra i cittadini, una larga solidarieta' umana e politica nei confronti della posizione della Presidente Bresso e per questo la invitiamo a resistere alle inevitabili critiche che stanno giungendo puntuali in queste ore e ad andare avanti'.
"Su una questione come questa il Pd deve arrivare a un punto di compromesso, a una posizione unitaria.Se non lo facciamo vorra' dire che che non siamo un partito ma un gruppo di amici che stanno insieme". E' l'opinione del sindaco di Torino , Sergio Chiamparino, in un'intervista al 'Riformista' sulla questione del testamento biologico.
"Su questioni eticamente sensibili -aggiunge Chiamparino- un partito non deve imporre nulla. Ma il pensiero della maggioranza deve essere tradotto in un atto politico".
Interrogazione al Parlamento Europeo - Tredici eurodeputati italiani hanno presentato oggi un'interrogazione alla Commissione europea chiedendle di pronunciarsi sul comportamento tenuto dal governo italiano - e in particolare sull'iniziativa presa dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - sul caso di Eluana Englaro.
Giusto Catania (Prc), Claudio Fava (Pse), Roberto Musacchio (Prc), Marco Cappato (Radicali), Umberto Guidoni (PdCI), Monica Frassoni (Verdi), Pasqualina Napoletano (Pse), Marco Pannella (Radicali), Giovanni Berlinguer (Pse), Luisa Morgantini (Prc), Vittorio Agnoletto (Prc), Vincenzo Aita (Prc) e Giulietto Chiesa (Indipendente) ricordano nell'interrogazione che Sacconi ha inviato a tutte le Regioni italiane il 16 dicembre scorso un' ordinanza secondo la quale non e' legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente.
L'adozione di tale ordinanza - si legge ancora nell' interrogazione - ha ostacolato l'esecuzione del decreto della Corte d'Appello di Milano che autorizza la sospensione dell' alimentazione artificiale di Eluana Englaro.
Gli interroganti chiedono quindi alla Commissione di esprimersi su un provvedimento che 'va contro una sentenza definitiva della corte d'Appello e lo Stato di diritto e la divisione dei poteri in uno stato democratico; va contro il principio espresso nell'articolo 9 della 'Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina' firmata dall'Italia il 4 aprile 1997; e va infine contro le indicazioni date dal Parlamento europeo attraverso l'adozione - il 14 gennaio scorso - del rapporto sul rispetto dei diritti fondamentali nell'Unione europea'.
Le Chiese cristiane si dividono - La pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese, in una lettera inviata alla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, ha espresso la sua stima per la disponibilita' dichiarata da quest'ultima ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica della sua Regione. 'La Sua presa di posizione - si legge nella lettera - costituisce una controtendenza in una linea di laicita', ragionevolezza e tutela di un diritto fondamentale della persona'.
'Con ogni evidenza sul corpo di Eluana Englaro si sta giocando uno scontro politico cinico e lesivo della dignita' di una persona e della sua famiglia', scrive Bonafede, che parla di 'vero e proprio accanimento politico'.
'Governatori e ministri - aggiunge - si ergono a paladini di un simbolo e di una visione della vita che pretendono universale e che invece e' parziale ed esclusiva'.
Per Bonafede e' anche partendo da un'opzione di fede cristiana che si puo' e si deve avere 'rispetto della volonta' delle persone e della loro dignita', pieta' per una vita che non e' piu' tale, attenzione e rispetto per una famiglia gia' provata da un grande dolore'.
"La chiesa e' contraria all'accanimento terapeutico. Ma qui non siamo in un caso di accanimento. Qui dobbiamo decidere se continuare ad alimentare una persona o lasciala morire di fame. Lasciare morire di fame qualcuno che e' ridotto a uno stato vegetativo e' eutanasia e la chiesa e' contraria all'eutanasia come a ogni forma di negazione della vita". Lo dichiara in un'intervista a 'la Repubblica' il cardinale di Torino Saverino Poletto.
"Le legge di Dio non puo' mai essere contro l'uomo - spiega il cardinale - La legge di Dio e' sempre per l'uomo. Andare contro la legge di Dio significa andare contro l'uomo. Dunque, se le due leggi entrano in contrasto e' perche' la legge dell'uomo non e' una buona legge e si rivelera' tale dai suoi frutti". Alla domanda se un cattolico deve disobbedire alla legge dell'uomo, il cardinale risponde: "Un cattolico rispetta le leggi e rispetta la sua coscienza.
Per questo esiste la possibilita' di fare obiezione quando l'applicazione di una legge contrasta con i propri convincimenti profondi".
"Nessuna legge umana puo' andare contro le coscienze costringendoci a commettere atti che sono in grave contrasto con i nostri convincimenti piu' profondi - aggiunge il cardinale Poletto - Questo vale per il medico chiamato a praticare un aborto ma anche per chi fosse costretto a staccare il sondino di Eluana o per il farmacista che si rifiuta di vendere una certa pillola". "Al padre di Eluana - conclude il cardinale - dico di continuare ad affidarsi alle religiose che da tanti anni si sono prese cura di sua figlia con amore e dedizione. E prego per lui perche' la sua sofferenza e' grande".
La situazione di stop temporaneo della vicenda si potrebbe sbloccare domani con una eventuale decisione da parte del Tar della Lombardia (che dira' se esiste la possibilita' di una soluzione della vicenda nella Regione della donna). Solo allora la famiglia decidera' cosa fare.
L'atto di indirizzo che nega la possibilita' per le strutture sanitarie di sospendere l'alimentazione e l'idratazione, viene difeso da Sacconi proprio sulla base di criteri di legittimita' e, sottolinea, e' 'una ricognizione di leggi da applicare'.
'Non metto sotto scacco', ha detto Sacconi al termine di una audizione alla Commissione Sanita' del Senato, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano di commentare l'apertura ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica piemontese da parte del Governatore Mercedes Bresso, che aveva parlato di strutture private appunto 'sotto scacco' del ministro. A fare quadrato attorno a Sacconi ci sono anche il sottosegretario Francesca Martini ed Eugenia Roccella.
Per quest'ultima eseguire la sentenza per condurre alla morte Eluana Englaro 'non e' compito del Servizio Sanitario Nazionale che invece deve curare, rispettando cosi' la sua legge istitutiva'. Roccella sostiene che bisogna 'rispettare tutte le normative come la convenzione sui diritti dei disabili, perche' sottrarre la nutrizione e idratazione a un disabile significa ledere un suo diritto primario'.
Roccella respinge le accuse rivolte a Sacconi di 'essere stato minaccioso' e di coloro che gli attribuiscono un 'provvedimento inefficace'. 'Quella sentenza - ha concluso - non e' obbligatoria, consente, ma non obbliga nessuno'.
Anche il sottosegretario Francesca Martini crede che 'non ci sia stata alcuna ingerenza sul caso di Eluana, 'ma solo la riconferma del ruolo centralistico del malato nel Servizio sanitario nazionale'. Quanto alla possibilita' di un nuovo intervento dopo le dichiarazioni di disponibilita' da parte del governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, Martini ha detto che non se ne prevedono.
'Siamo gia' intervenuti - ha continuato - con un atto di indirizzo che ha sostanziato la summa dei mandati costituzionali e del Comitato nazionale di bioetica. Confermo e ribadisco il comportamento del ministro Maurizio Sacconi e che il suo e' stato un atto dovuto'.
"Sacconi sa bene, come so bene io, che non spetta agli esecutivi toccare le leggi, in questo caso si devono usare i principi del diritto e solo la magistratura puó interpretare la legge, una circolare non sostituisce la legge".
Cosí ha detto Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, nel corso di una intervista a 'Titoli' sul canale satellitare Red.
"Ho avuto reazioni positive, di apprezzamento, da parte di cittadini dei piú diversi tipi, tutti non nel merito, ma sul principio diritto della famiglia di poter scegliere", ha detto ancora la Bresso. Ritanna Armeni ha chiesto anche al presidente un parere sul dibattito all'interno del Pd: "Considero le proposte del senatore Marino di grande qualità giuridica e tecnico scientifica, ma nel Pd vivo male l'impossibilità di decidere, perch, credo che in un partito questa possibilità debba esistere".
"Credo che debba essere consentita la possibilità di non essere d'accordo, di avere questioni di coscienza che possono travalicare l'appartenenza al partito stesso - ha continuato la Bresso. La soluzione è la maggioranza, poter decidere cosí, perch, altrimenti non decidiamo su nulla ed infatti non solo su questo, ma su altre questioni siamo un po' bloccati. Certo che non tutto si puó scegliere tutto a maggioranza, ma il tema è: si riesce ogni tanto a trovare una sintesi nel nostro partito oppure no? su questo come su altri temi".
Ordine dei medici - "Sui conflitti legati alle questioni etiche spetta alla politica dare le giuste risposte, nel rispetto delle liberta' legittime delle persone.
Soluzioni che, e' bene sottolinearlo, devono essere trovate nelle sedi opportune". Parola del presidente della Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri), Amedeo Bianco, che interviene nell'acceso dibattito legato al caso di Eluana Englaro, da 17 anni in stato vegetativo persistente. Una vicenda umana e giudiziaria che in queste ultime ore si sta ulteriormente accendendo dopo che il governatore del Piemonte, Mercedes Bresso, si e' reso disponibile, qualora il padre di Eluana avanzasse la richiesta, a ospitare la donna in una struttura pubblica per sospendere alimentazione e idratazione.
"Al di la' delle diverse posizioni - spiega Bianco all'ADNKRONOS SALUTE - e' assolutamente necessario un'assunzione di responsabilita' da parte del Parlamento. E' infatti la politica che deve dare una risposta, come fece 30 anni fa con la legge 194, poi confermata da un referendum". Ma come arrivare a un punto d'incontro? "Bisogna ragionare - sottolinea il numero uno della Fnomceo - in modo civile e responsabile intorno ai punti di equilibrio. D'altronde questi sono temi che da sempre dividono". L'equilibrio e il confronto su queste delicate materie va ricercato anche tra la classe medica.
"Il codice etico della Fnomceo - spiega Bianco - e' particolarmente attento a queste questioni. Considera centrale quello che e' il pensiero del paziente e, soprattutto, l'alleanza tra il malato e il medico".
I Radicali accusano: il Pd e' silente - 'Il Partito Democratico continua a non riuscire a produrre alcuna posizione politica precisa, nascondendosi dietro l'ovvia liberta' di coscienza di ciascuno e dietro vuote parole, utili solo a non spaccare il partito'.
Cosi' il presidente dei Radicali Italiani, Bruno Mellano e il segretario dell'associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, interviene nelle polemiche suscitate dalle dichiarazioni del Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, sul caso di Eluana Englaro.
Mellano e Boni definiscono la posizione di Mercedes Bresso 'di ragionevolezza e di legalita' nei confronti di sentenze definitive. Diverso e' invece il nostro giudizio sul Ministro Sacconi e sul Governo che con un provvedimento vergognoso e illegittimo hanno di fatto impedito, fino ad ora, la conclusione di questa vicenda tragica, che dura da oltre 17 anni (17 anni!)'.
'Come da tanti anni - concludono i due esponenti Radicali - continuiamo a essere al fianco di Beppino Englaro e della sua battaglia per la legalita'. Non sara' facile e non ci vorra' poco tempo ma come sull'aborto e sul divorzio ne usciremo vincitori, insieme alla stragrande maggioranza dei cittadini che su questi temi sta con noi e non con le gerarchie dei partiti e della chiesa'.
La posizione espressa dalla Presidente Mercedes Bresso sulla vicenda di Eluana Englaro 'non c'entra nulla col dibattito pro o contro l'eutanasia'. E' quanto sottolineano in una nota 28 parlamentari e dirigenti del Pd piemontese. 'Rappresenta - e' precisato - il doveroso atteggiamento di un'istituzione nei confronti delle regole dello stato di diritto e la migliore espressione di una politica laica e responsabile che, davanti a un dramma umano, famigliare e giudiziario, non si tira indietro di fronte alle sue responsabilita', ma si dimostra capace di operare scelte difficili. In queste ore avvertiamo tra la base del Partito Democratico, ma piu' in generale tra i cittadini, una larga solidarieta' umana e politica nei confronti della posizione della Presidente Bresso e per questo la invitiamo a resistere alle inevitabili critiche che stanno giungendo puntuali in queste ore e ad andare avanti'.
"Su una questione come questa il Pd deve arrivare a un punto di compromesso, a una posizione unitaria.Se non lo facciamo vorra' dire che che non siamo un partito ma un gruppo di amici che stanno insieme". E' l'opinione del sindaco di Torino , Sergio Chiamparino, in un'intervista al 'Riformista' sulla questione del testamento biologico.
"Su questioni eticamente sensibili -aggiunge Chiamparino- un partito non deve imporre nulla. Ma il pensiero della maggioranza deve essere tradotto in un atto politico".
Interrogazione al Parlamento Europeo - Tredici eurodeputati italiani hanno presentato oggi un'interrogazione alla Commissione europea chiedendle di pronunciarsi sul comportamento tenuto dal governo italiano - e in particolare sull'iniziativa presa dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - sul caso di Eluana Englaro.
Giusto Catania (Prc), Claudio Fava (Pse), Roberto Musacchio (Prc), Marco Cappato (Radicali), Umberto Guidoni (PdCI), Monica Frassoni (Verdi), Pasqualina Napoletano (Pse), Marco Pannella (Radicali), Giovanni Berlinguer (Pse), Luisa Morgantini (Prc), Vittorio Agnoletto (Prc), Vincenzo Aita (Prc) e Giulietto Chiesa (Indipendente) ricordano nell'interrogazione che Sacconi ha inviato a tutte le Regioni italiane il 16 dicembre scorso un' ordinanza secondo la quale non e' legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente.
L'adozione di tale ordinanza - si legge ancora nell' interrogazione - ha ostacolato l'esecuzione del decreto della Corte d'Appello di Milano che autorizza la sospensione dell' alimentazione artificiale di Eluana Englaro.
Gli interroganti chiedono quindi alla Commissione di esprimersi su un provvedimento che 'va contro una sentenza definitiva della corte d'Appello e lo Stato di diritto e la divisione dei poteri in uno stato democratico; va contro il principio espresso nell'articolo 9 della 'Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina' firmata dall'Italia il 4 aprile 1997; e va infine contro le indicazioni date dal Parlamento europeo attraverso l'adozione - il 14 gennaio scorso - del rapporto sul rispetto dei diritti fondamentali nell'Unione europea'.
Le Chiese cristiane si dividono - La pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese, in una lettera inviata alla presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, ha espresso la sua stima per la disponibilita' dichiarata da quest'ultima ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica della sua Regione. 'La Sua presa di posizione - si legge nella lettera - costituisce una controtendenza in una linea di laicita', ragionevolezza e tutela di un diritto fondamentale della persona'.
'Con ogni evidenza sul corpo di Eluana Englaro si sta giocando uno scontro politico cinico e lesivo della dignita' di una persona e della sua famiglia', scrive Bonafede, che parla di 'vero e proprio accanimento politico'.
'Governatori e ministri - aggiunge - si ergono a paladini di un simbolo e di una visione della vita che pretendono universale e che invece e' parziale ed esclusiva'.
Per Bonafede e' anche partendo da un'opzione di fede cristiana che si puo' e si deve avere 'rispetto della volonta' delle persone e della loro dignita', pieta' per una vita che non e' piu' tale, attenzione e rispetto per una famiglia gia' provata da un grande dolore'.
"La chiesa e' contraria all'accanimento terapeutico. Ma qui non siamo in un caso di accanimento. Qui dobbiamo decidere se continuare ad alimentare una persona o lasciala morire di fame. Lasciare morire di fame qualcuno che e' ridotto a uno stato vegetativo e' eutanasia e la chiesa e' contraria all'eutanasia come a ogni forma di negazione della vita". Lo dichiara in un'intervista a 'la Repubblica' il cardinale di Torino Saverino Poletto.
"Le legge di Dio non puo' mai essere contro l'uomo - spiega il cardinale - La legge di Dio e' sempre per l'uomo. Andare contro la legge di Dio significa andare contro l'uomo. Dunque, se le due leggi entrano in contrasto e' perche' la legge dell'uomo non e' una buona legge e si rivelera' tale dai suoi frutti". Alla domanda se un cattolico deve disobbedire alla legge dell'uomo, il cardinale risponde: "Un cattolico rispetta le leggi e rispetta la sua coscienza.
Per questo esiste la possibilita' di fare obiezione quando l'applicazione di una legge contrasta con i propri convincimenti profondi".
"Nessuna legge umana puo' andare contro le coscienze costringendoci a commettere atti che sono in grave contrasto con i nostri convincimenti piu' profondi - aggiunge il cardinale Poletto - Questo vale per il medico chiamato a praticare un aborto ma anche per chi fosse costretto a staccare il sondino di Eluana o per il farmacista che si rifiuta di vendere una certa pillola". "Al padre di Eluana - conclude il cardinale - dico di continuare ad affidarsi alle religiose che da tanti anni si sono prese cura di sua figlia con amore e dedizione. E prego per lui perche' la sua sofferenza e' grande".
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