Lunedì 8 giugno 2026
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Englaro. Spettacolo osceno al Senato. Si riparte da testamento biologico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La morte di Eluana Englaro infrange il copione che la politica si apprestava a scrivere sulla falsarigha di quello di Terry Schiavo, la donna americana a cui fu piu' volte tolto e rimesso il sondino tra battaglie legali e politiche. La notizia del decesso e' infatti giunta mentre il Senato aveva iniziato la discussione generale sul ddl del governo in cui la maggioranza si apprestava ad inserire una norma che imponeva la ripresa della nutrizione artificale. La tragica notizia giunta da Udine ha interrotto solo per un istante i rituali politici, con le parole commosse del ministro Maurizio Sacconi all'indirizzo del papa' di Eluana. Subito dopo, infatti, il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri e il suo vice Gaetano Quagliariello, hanno aperto una violenta polemica in cui sotto tiro e' finito il presidente della Repubblica. Dopo due ore di tensione, su proposta del Pd, il governo accetta di accantonare il suo ddl e di esaminare rapidamente un testo organico sul testamento biologico. L'iter della legge ha assunto in Senato i connotati di una corsa contro il tempo, con il centrodestra che ha esplicitato l'intenzione di approvare quanto prima il testo per 'salvare la vita a Eluana'. La Conferenza dei capigruppo ha cosi' deciso una seduta notturna, con l'approvazione definitiva del disegno di legge martedi' mattina alle 9:30, in modo da trasmetterlo subito alla Camera. Nel primo pomeriggio, in commissione Sanita', Sacconi ha annunciato la modifica al provvedimento visto che, cosi' come era scritto, non sarebbe stato applicabile a Eluana. E infatti ecco arrivare un emendamento di Pdl e Lega, con l'appoggio dell' Udc, che specificava non solo il divieto di 'sospendere' l'alimentazione artificiale, ma anche di 'ripristinarla' nei casi in cui era stata gia' interrotta. Insomma, in caso di approvazione definitiva del ddl da parte della Camera mercoledi', il sondino sarebbe stato rimesso a Eluana, sei giorni dopo l'asportazione. Periodo sufficiente a provocare danni irreversibili. I radicali hanno presentato circa 1.500 emendamenti (ma solo 70 sono ammessi) e le questioni pregiudiziali in aula, mentre il Pd ha deciso di evitare l'ostruzionismo, depositando solo alcuni emendamenti di merito. La motivazione va ricercata anche nel fatto che il gruppo del Pd in Senato e' quello con il maggior numero di cattolici praticanti, tra le cui file si sono registrate valutazioni diverse. Il gruppo in una riunione stabilisce la liberta' di coscienza pur registrando che la maggioranza e' contraria al ddl. Analoga la decisione di Idv, Nel Pdl, invece, si registra una maggioranza bulgara a favore del ddl. Solo due i contrari (Ferruccio Saro e Antonio Paravia) mentre altri, come Enrico Musso, spiegano che votano si' come 'male minore'. Quando alle 19 comincia l'esame in aula, vengono respinte le pregiudiziali di costituzionalita' presentate da radicali, da Idv e da alcuni senatori del Pd. Mentre e' appena iniziata la discussione generale, ecco la notizia choc: Eluana e' morta. Arriva immediatamente il presidente Renato Schifani a guidare i lavori, e chiede un minuto di silenzio ad un'aula incredula.. Interviene subito dopo un commosso Sacconi, che esprime il 'dolore' del governo e la vicinanza al papa' Peppino Englaro: 'Da parte nostra - dice - c'e' sempre stata comprensione delle sue scelte anche se non ne abbiamo condiviso lo scopo'. Queste parole di riconciliazione sono accompagnate dalla richiesta di andare comunque avanti con l'approvazione del ddl, in attesa di 'una disciplina organica' sul testamento biologico. Schifani si unisce al dolore a alla richiesta del governo, ma il clima dura un minuto. 'Eluana - tuona in aula Quagliariello - non e' morta, Eluana e' stata ammazzata e noi non ci stiamo'. A chiarire che l'obiettivo degli attacchi e' il Quirinale ci pensa Maurizio Gasparri: 'Su questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe'. Che replica le sue accuse dopo il comunicato di Napolitano che invita al rispetto e al silenzio: 'Non puo' chiederci di tacere'. E anche il premier Silvio Berlusconi sembra alludere al Quirinale: 'E' grande il rammarico che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare una vita'. Il presidente della Camera Gianfranco Fini, pero', non ha intenzione di farsi trascinare su questo piano e bolla come 'irresponsabile' Gasparri, 'deve imparare a tacere', lo attacca con inusitata durezza. E anche Schifani telefona al Quirinale. Per il Pd l'attacco del Pdl al Colle e' troppo: Anna Finocchiaro parla di 'sciacallaggio politico' e preannuncia che il Pd non partecipera' piu' all'esame del ddl, chiedendo invece di esaminare in tempi certi la legge organica sul testamento biologico. Schifani media, e alla fine il governo, con Sacconi definisce 'accettabile' la controproposta. Della fine vita il Senato discutera' nelle prossime due settimane, oltre il ddl del governo e lontano dalla pressione della vita e della morte di Eluana Englaro.   

ORA PDL E PD PIU' VICINI SUL TESTAMENTO BIOLOGICO 
- Maggioranza e opposizione hanno trovato l'accordo su come proseguire l'iter parlamentare di discussione del disegno di legge sul testamento biologico. In tarda serata di ieri, Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, chiedeva formalmente al governo di sospendere la discussione sul disegno di legge che sarebbe servito per riprendere l'alimentazione e l'idratazione di Eluana. La proposta era quella di riprendere il confronto sul testamento biologico nella Commissione Sanita' di Palazzo Madama. Il si' a questa ipotesi e' venuto da Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, che pur dicendosi rammaricato per il ritardo parlamentare che in caso contrario avrebbe potuto salvare Eluana, concordava sull'idea di riprendere la discussione sul testamento biologico dopo aver avuto il tempo per lavorare a un testo ampiamente condiviso. 'Se la novita', come appare, e' costituita dalla disponibilita' dell'opposizione a garantire un esame del provvedimento di regolazione della fine vita, penso sia accettabile l'ipotesi di avviare l'esame nelle prossime due settimane con l'impegno che il presidente del Senato voglia garantire un iter certo dei lavori', ha detto il ministro Sacconi nell'Aula del Senato. In questo modo si stemperavano le polemiche con le quali era stata accolta la notizia della morte di Eluana Englaro. Il Pd decideva intanto, in segno di rispetto per la defunta, di rinviare tutte le iniziative pubbliche previste per la giornata di oggi (anche la manifestazione a Roma in difesa della Costituzione a cui avrebbe dovuto prendere parte Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica). Questa mattina l'Aula del Senato si limitera' a discutere una mozione presentata dalla maggioranza in cui la nutrizione e l'idratazione forzate non sono equiparate al cosiddetto 'accanimento terapeutico'. Non e' stato facile giungere a questo accordo bipartisan. Dopo che Renato Schifani, presidente del Senato, aveva chiesto un minuto di silenzio dell'Aula di Palazzo Madama dopo aver appreso la notizia della morte di Eluana Englaro, si era infatti scatenata la bagarre tra maggioranza e opposizione. 'Eluana non e' morta, e' stata ammazzata', diceva ad esempio Gaetano Quagliariello, vice capogruppo del Pdl. 'Si sta compiendo sulla morte di Eluana l'ennesimo atto di sciacallaggio politico', replicava Anna Finocchiaro dai banchi del Pd. Il presidente del Senato e' stato percio' costretto a sospendere la seduta per evitare la degenerazione del dibattito in Aula. A usare parole molto polemiche era anche Maurizio Gasparri: 'E' stata eutanasia'. Il presidente dei senatori del Pdl attaccava anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che pochi minuti prima aveva raccomandato 'il silenzio che un naturale rispetto umano esige da tutti'. Per Gasparri, invece: 'Questo non e' il tempo del silenzio. Quando si fara' la storia di questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe'. Il riferimento alla mancata firma del presidente Napolitano sul decreto legge messo a punto dal governo venerdi' scorso ha suscitato la ferma reazione di Gianfranco Fini, presidente della Camera: 'Gasparri e' un irresponsabile che dovrebbe imparare a tacere perche' il rispetto per la massima autorita' dello Stato dovrebbe animare chiunque, in particolar modo il presidente del gruppo di maggioranza numericamente piu' consistente'. Il premier Silvio Berlusconi si limitava a precisare di aver appreso 'con profondo dolore la notizia della morte di Eluana Englaro' e di avvertire un sentimento di 'grande rammarico per il fatto che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare una vita'. 'Che il signore l'accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto. Se l'intervento umano si fosse rivelato decisivo per la morte di Eluana continuerei a ritenerlo un delitto', e' stato il commento del cardinale Javier Lozano Barragan, ministro della salute del Vaticano. C'e' anche uno strascico polemico che riguarda i media. Enrico Mentana ha annunciato le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset perche' 'di fronte a un dramma che scuoteva il paese intero, si e' deciso di non cambiare di una virgola la programmazione di Canale 5'. Mentana ha potuto mandare in onda la sua trasmissione 'Matrix' solo intorno alla mezzanotte di ieri, dopo la conclusione della puntata di 'Il grande fratello'.    

SACERDOTI LAVORATORI SPOSATI, DISPOSTI A CELEBRARE FUNERALI
- "Eluana riposi, finalmente, in pace". E' quanto dichiara la redazione dei sacerdoti lavoratori sposati che nell'esprimere "solidarieta' piena alla famiglia", si rende disponibile, come per i funerali di Welby, per la celebrazione del rito. L'associazione dei sacerdoti lavoratori sposati denuncia "l'arroganza e cattiveria di molti uomini e movimenti di Chiesa che con le loro intrusioni hanno provocato un conflitto istituzionale alla faccia dei rapporti Stato-Chiesa e della laicita' dello stato".  Per don Giuseppe Serrone "e' una vergogna ascoltare 'quelli per la vita', gli stessi che non alzano un dito per sconfiggere la pena di morte e che anzi la invocano o che partecipano alle nuove crociate che mietono vittime innocenti nei paesi gia' piagati da poverta' e instabilita'. I bambini, le donne e gli uomini di Gaza non se lo meritano il diritto alla vita di Eluana?"     

DALAI LAMA, STOP A CURE SE STATO E' IRREVERSIBILE 
- Per il Dalai Lama si possono fermare le cure quando non c'e' piu' la possibilita' di recuperare la coscienza e le funzioni mentali del paziente. Intervistato dal Tg5 sul caso di Eluana Englaro, il leader spirituale tibetano ha affermato che "se c'e' l'effettiva possibilita' di recuperare col tempo la coscienza e le funzioni mentali, allora bisogna andare avanti". "Se invece si tratta soltanto di mantenere in vita un corpo allora no, ma e' un caso eccezionale", ha precisato. Il Dalai Lama ha spiegato che "nel buddismo se un uomo contrae una malattia incurabile puo' ricorrere a una pratica che consente alla coscienza di abbandonare il corpo" ma, ha aggiunto, "se lo fa anche quando si puo' guarire parliamo di suicidio".   

MEDICI PRONTO SOCCORSO, DDL? PRONTI A DISOBBEDIENZA 
- Restano in attesa di leggere il testo del disegno di legge che l'esecutivo ha approntato per impedire la sospensione di alimentazione e idratazione ai pazienti in stato vegetativo permanente, i medici operatori del pronto soccorso, ma si dicono pronti anche a una forma di 'disobbedienza'. 'Attendiamo di leggere, ma siamo pronti a dire no cosi' come abbiamo fatto per la norma sugli immigrati clandestini - chiarisce Massimo Magnanti, segretario del sindacato professionisti emergenza sanitaria - non abbiamo ancora letto il ddl ma se servira' siamo pronti a dire no'.   
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