Sabato 6 giugno 2026
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Englaro. Teatro dell'assurdo: esposto alla Procura contro la Corte d'Appello

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La decisione con cui la Corte d'Appello di Milano ha autorizzato la famiglia di Eluana Englaro, la giovane donna in stato vegetativo permanente da circa 17 anni, a sospendere le cure che la tengono in vita deve essere revocata. E' quanto chiedono un giornalista, Piero Pirovano, presidente dell'associazione 'Solidarieta', Liberta', Giustizia e Pace' di Vizzolo Predabissi, nel milanese, e un medico, Paolo Gulisano, presidente dell'associazione Centro Aiuto alla Vita di Lecco, che questa mattina hanno depositato alla Procura Generale della Repubblica di Milano un'istanza.  
"Non e' una sentenza ma un decreto di volontaria giurisdizione e in quanto tale sempre revocabile" dice Pirovano.
Secondo il nuovo esposto presentato, il decreto e' un atto amministrativo "viziato per grave travisamento dei fatti" e in contrasto con la Costituzione, con la legge civile e con il codice penale. Entrambi i firmatari degli esposti riportano, inoltre, fatti avvenuti dopo la decisione della Corte d'Appello, come il "risveglio" dal coma dopo 3 anni a Torino di una giovane, e le dichiarazioni del dottor Giuliano Dolce che aveva visitato Eluana Englaro.
Nella richiesta di revoca si lamenta inoltre che i giudici non abbiano disposto "una perizia sulle reali condizioni di Eluana alla luce delle recenti novita' in campo scientifico". Nell'istanza, infine, si sollecita la Procura Generale a valutare se in caso di inerzia da parte dei magistrati non si ravvisabile una "colpa grave" non avendo disposto la perizia per valutare le capacita' di deglutizione della ragazza.

Non preoccupa Vittorio Angiolini, l'avvocato della famiglia Englaro, l'esposto presentato oggi alla Procura generale della Repubblica di Milano dai presidenti di due associazioni di difesa della vita per chiedere la revoca del decreto che permette di togliere il sondino dell'alimentazione ad Eluana Englaro che da 17 anni e' in stato vegetativo.
'Non hanno titolo per farlo' ha spiegato il legale, ricordando che non e' questo il primo esposto del genere. 'Ce ne sono stati molti piu' di quelli che sapete - ha aggiunto -, credo lo facciano per recare intralcio. Ma come ha stabilito la Cassazione nell'ultima sentenza non c'e' legittimazione nell'azione e questo chiude il discorso'.
Proprio nella sentenza della Cassazione che ha dichiarato illegittimo il ricorso della Procura contro il decreto della Corte d'appello, c'e' stato un aspetto 'enorme' e poco sottolineato, secondo Angliolini, e cioe' il fatto che 'il procuratore generale di fronte alla Cassazione rappresentava la Procura e lui stesso ha chiesto il rigetto del ricorso'.

La 'societa' civile', nella vicenda di Eluana Englaro, dovrebbe seguire 'l'esempio delle suore', e cioe' accoglierla 'nel suo bisogno e accudirla': lo ha detto il card.Angelo Bagnasco in una intervista ad 'Avvenire'.
'Qui non c'e' accanimento terapeutico o cure sanitarie particolari - ha detto il presidente della Cei - c'e' l'accogliere una persona nel suo bisogno e accudirla. Con premura di sorelle - ha aggiunto citando le suore che l'hanno accolta in questi anni e che vorrebbero continuare a farlo - e con amore'.
 

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