Englaro. Verdi e Prc della Toscana favorevoli ad accogliere Eluana
'Non ci sono stati, ne' sono in corso al momento contatti' fra la famiglia di Eluana Englaro e la 'Casa di Cura Citta' di Udine', indicate fra quelle che potrebbero accogliere il ricovero di Eluana.
Ad affermarlo e' Roberta Zavagno, portavoce della struttura sanitaria che, interpellata dall'ANSA, ha parlato stamani a nome della Direzione della struttura polispecialistica convenzionata con il servizio sanitario nazionale.
'Non ne sappiamo assolutamente nulla', ha aggiunto Zavagno spiegando che 'se la cosa si facesse a Udine, ci sarebbero stati dei contatti, che invece - ha sottolineato - non ci sono'.
Da tempo si parla dell'ipotesi che qualche struttura sanitaria di Udine o del Friuli Venezia Giulia possa ospitare Eluana, ora ricoverata a Lecco, per dare corso alla sentenza che consente la sospensione dei trattamenti che la tengono in vita.
Tale ipotesi, pero', non ha finora trovato alcuna conferma.
Intanto, i Verdi e il Prc della Toscana 'sono assolutamente favorevoli alla possibilita' che la famiglia Englaro possa portare a termine il suo calvario in una struttura della nostra Sanita' Pubblica' come chiesto alcuni giorni fa dal presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini.
'Come abbiamo sempre detto - dichiara, in una nota, il portavoce regionale Mauro Romanelli - crediamo pero' che questa vicenda debba stare fuori dalla luce dei riflettori della politica, almeno finche' non si e' conclusa, se non altro per rispetto della famiglia e dei congiunti. Siamo un po' perplessi quindi, come ha anche detto il Consigliere Regionale Roggiolani, sull'idea di proporre attivamente la Toscana per questo ruolo a prescindere dai desideri e dalle richieste della famiglia stessa, facendo della situazione un manifesto politico (per quanto sacrosanto, a nostro parere)'.
'Crediamo invece - conclude Romanelli - che sulla vicenda debbano appunto un po' spegnersi le luci della ribalta, e che la nostra Regione debba, se richiesta dalla famiglia, prestarsi ovviamente ad offrire un servizio, senza giudizi morali, in ottemperanza, giova ricordarlo, di una sentenza emessa dai Tribunali della nostra Repubblica'.
'Siamo favorevoli al fatto che, qualora la famiglia lo richieda, una struttura sanitaria toscana accolga Eluana Englaro affinche' si possa dare seguito alla volonta' a suo tempo espressa dalla stessa Eluana. Una posizione, la nostra, gia' espressa in passato e che oggi rappresenta non solo un atto di civilta' nel merito, ma anche il rispetto di una sentenza espressa dalla Cassazione'. Lo affermano, in una nota, il gruppo e la segreteria regionale di Rifondazione comunista.
Per il Prc 'il rispetto per la condizione di Eluana, per la sua famiglia e per quanto stabilito dalla magistratura, ma anche il rispetto della tradizione di laicita' che ha sempre caratterizzato la nostra regione, senza prese di posizione ideologiche e o mediatiche, e' quanto ci ispira (e tutti dovrebbe ispirare) in una vicenda dolorosa e delicatissima come questa'.
Ad affermarlo e' Roberta Zavagno, portavoce della struttura sanitaria che, interpellata dall'ANSA, ha parlato stamani a nome della Direzione della struttura polispecialistica convenzionata con il servizio sanitario nazionale.
'Non ne sappiamo assolutamente nulla', ha aggiunto Zavagno spiegando che 'se la cosa si facesse a Udine, ci sarebbero stati dei contatti, che invece - ha sottolineato - non ci sono'.
Da tempo si parla dell'ipotesi che qualche struttura sanitaria di Udine o del Friuli Venezia Giulia possa ospitare Eluana, ora ricoverata a Lecco, per dare corso alla sentenza che consente la sospensione dei trattamenti che la tengono in vita.
Tale ipotesi, pero', non ha finora trovato alcuna conferma.
Intanto, i Verdi e il Prc della Toscana 'sono assolutamente favorevoli alla possibilita' che la famiglia Englaro possa portare a termine il suo calvario in una struttura della nostra Sanita' Pubblica' come chiesto alcuni giorni fa dal presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini.
'Come abbiamo sempre detto - dichiara, in una nota, il portavoce regionale Mauro Romanelli - crediamo pero' che questa vicenda debba stare fuori dalla luce dei riflettori della politica, almeno finche' non si e' conclusa, se non altro per rispetto della famiglia e dei congiunti. Siamo un po' perplessi quindi, come ha anche detto il Consigliere Regionale Roggiolani, sull'idea di proporre attivamente la Toscana per questo ruolo a prescindere dai desideri e dalle richieste della famiglia stessa, facendo della situazione un manifesto politico (per quanto sacrosanto, a nostro parere)'.
'Crediamo invece - conclude Romanelli - che sulla vicenda debbano appunto un po' spegnersi le luci della ribalta, e che la nostra Regione debba, se richiesta dalla famiglia, prestarsi ovviamente ad offrire un servizio, senza giudizi morali, in ottemperanza, giova ricordarlo, di una sentenza emessa dai Tribunali della nostra Repubblica'.
'Siamo favorevoli al fatto che, qualora la famiglia lo richieda, una struttura sanitaria toscana accolga Eluana Englaro affinche' si possa dare seguito alla volonta' a suo tempo espressa dalla stessa Eluana. Una posizione, la nostra, gia' espressa in passato e che oggi rappresenta non solo un atto di civilta' nel merito, ma anche il rispetto di una sentenza espressa dalla Cassazione'. Lo affermano, in una nota, il gruppo e la segreteria regionale di Rifondazione comunista.
Per il Prc 'il rispetto per la condizione di Eluana, per la sua famiglia e per quanto stabilito dalla magistratura, ma anche il rispetto della tradizione di laicita' che ha sempre caratterizzato la nostra regione, senza prese di posizione ideologiche e o mediatiche, e' quanto ci ispira (e tutti dovrebbe ispirare) in una vicenda dolorosa e delicatissima come questa'.
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