Englaro. I vescovi provano l'arma 'Dolce', ed e' subito caciara
Nuovo capitolo nella drammatica vicenda di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo persistente da 17 anni e tuttora ricoverata a Lecco, per la quale i giudici della Corte di Appello di Milano hanno stabilito la possibilita' di interrompere la nutrizione.
Ad aprirlo e' stato, dalle pagine del quotidiano Avvenire, il neurologo Giuliano Dolce, che ha rivelato di aver visitato lo scorso anno Eluana, con il consenso del padre di lei, Beppino, e di aver constatato che la donna conserverebbe il riflesso della deglutizione e potrebbe quindi essere nutrita per via naturale.
Un nuovo 'colpo di scena', all'indomani della decisione della Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo, che ha bocciato il ricorso con cui 34 associazioni chiedevano di fermare la sentenza di Cassazione che autorizza la sospensione della nutrizione-idratazione artificiale ad Eluana. E la rivelazione del neurologo ha innescato una nuova, immediata polemica. Vari specialisti infatti, contestando le affermazioni di Dolce, affermano che il riflesso della deglutizione, ammesso che sia ancora presente, non sarebbe comunque sufficiente per permettere alla donna di alimentarsi naturalmente in modo adeguato ed in sicurezza. Ma a scendere in campo e', di nuovo, anche la politica, con esponenti del Pdl che chiedono uno 'stop immediato alla sentenza di morte per Eluana'. Dalle associazioni firmatarie del ricorso alla Corte arriva, invece, un appello al presidente della Repubblica ed ai massimi vertici dello Stato perche' fermino la sentenza della Cassazione.
Dolce, dal canto suo, non ha dubbi: 'Ho visitato Eluana lo scorso 18 gennaio con il consenso del padre - spiega - e si trovava in uno stato vegetativo ma alcune funzioni erano conservate. In particolare la deglutizione'. Dunque, secondo il medico, 'prima di sospendere la nutrizione artificiale e' assolutamente necessario valutare bene le residue capacita' funzionali della deglutizione con un particolare esame radiologico, anche perche' ne deriva che il medico che applicasse il dispositivo della sentenza rischia di essere accusato di aver fatto morire di fame e di sete una grave disabile, capace di essere nutrita per via naturale'. Una analisi, quella di Dolce, che non vede pero' d'accordo il presidente della Societa' italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe), Maurizio Muscaritoli: 'Quando lo stato cognitivo e' alterato - spiega - e' possibile che il cibo imbocchi le vie aeree anziche' le vie del canale alimentare e questo rende la nutrizione naturale molto pericolosa. Reputo molto improbabile che Eluana, ammesso conservi il riflesso della deglutizione, possa deglutire una quantita' di cibo e acqua sufficienti a coprire i suoi bisogni in sicurezza, e non mi risultano altri casi di pazienti in stato vegetativo alimentati per via naturale'. Interviene anche Alberto Defanti, il neurologo che da anni segue Eluana: 'Dolce, che sta cercando ogni appiglio possibile - commenta - mette in evidenza una cosa nota, ovvero che esiste qualche automatismo di deglutizione in molti soggetti in stato vegetativo, fra cui Eluana: E' un fatto ordinario, e non e' tale da permettere un'alimentazione completa per bocca'. Dura presa di posizione anche da parte del legale di Beppino Englaro, Vittorio Angiolino, che invita Dolce a 'tacere' non essendo il medico curante di Eluana.
E il dibattito si riapre pure nel mondo politico, con il Pdl e l'Udc che richiamano ad una inversione di rotta sul caso Englaro: 'Le reali condizioni di Eluana impongono un immediato stop alla sentenza di morte', afferma Isabella Bertolini (Pdl), mentre Luca Volonte' (Udc) sottolinea come la scienza 'sconfessa le sentenze ideologiche' e chiede che il governo emani un decreto legge 'urgentissimo, un 'salva vita' da sottoporre alla firma del Presidente Napolitano'.
A Napolitano, Berlusconi ed al ministro della Giustizia Alfano e' invece rivolto l'appello delle associazioni firmatarie del ricorso, con un forte invito ad intervenire 'affinche' la Corte di Appello di Milano riveda il proprio 'giudicato' sullo stato di salute della cittadina Eluana'.
Ad aprirlo e' stato, dalle pagine del quotidiano Avvenire, il neurologo Giuliano Dolce, che ha rivelato di aver visitato lo scorso anno Eluana, con il consenso del padre di lei, Beppino, e di aver constatato che la donna conserverebbe il riflesso della deglutizione e potrebbe quindi essere nutrita per via naturale.
Un nuovo 'colpo di scena', all'indomani della decisione della Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo, che ha bocciato il ricorso con cui 34 associazioni chiedevano di fermare la sentenza di Cassazione che autorizza la sospensione della nutrizione-idratazione artificiale ad Eluana. E la rivelazione del neurologo ha innescato una nuova, immediata polemica. Vari specialisti infatti, contestando le affermazioni di Dolce, affermano che il riflesso della deglutizione, ammesso che sia ancora presente, non sarebbe comunque sufficiente per permettere alla donna di alimentarsi naturalmente in modo adeguato ed in sicurezza. Ma a scendere in campo e', di nuovo, anche la politica, con esponenti del Pdl che chiedono uno 'stop immediato alla sentenza di morte per Eluana'. Dalle associazioni firmatarie del ricorso alla Corte arriva, invece, un appello al presidente della Repubblica ed ai massimi vertici dello Stato perche' fermino la sentenza della Cassazione.
Dolce, dal canto suo, non ha dubbi: 'Ho visitato Eluana lo scorso 18 gennaio con il consenso del padre - spiega - e si trovava in uno stato vegetativo ma alcune funzioni erano conservate. In particolare la deglutizione'. Dunque, secondo il medico, 'prima di sospendere la nutrizione artificiale e' assolutamente necessario valutare bene le residue capacita' funzionali della deglutizione con un particolare esame radiologico, anche perche' ne deriva che il medico che applicasse il dispositivo della sentenza rischia di essere accusato di aver fatto morire di fame e di sete una grave disabile, capace di essere nutrita per via naturale'. Una analisi, quella di Dolce, che non vede pero' d'accordo il presidente della Societa' italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe), Maurizio Muscaritoli: 'Quando lo stato cognitivo e' alterato - spiega - e' possibile che il cibo imbocchi le vie aeree anziche' le vie del canale alimentare e questo rende la nutrizione naturale molto pericolosa. Reputo molto improbabile che Eluana, ammesso conservi il riflesso della deglutizione, possa deglutire una quantita' di cibo e acqua sufficienti a coprire i suoi bisogni in sicurezza, e non mi risultano altri casi di pazienti in stato vegetativo alimentati per via naturale'. Interviene anche Alberto Defanti, il neurologo che da anni segue Eluana: 'Dolce, che sta cercando ogni appiglio possibile - commenta - mette in evidenza una cosa nota, ovvero che esiste qualche automatismo di deglutizione in molti soggetti in stato vegetativo, fra cui Eluana: E' un fatto ordinario, e non e' tale da permettere un'alimentazione completa per bocca'. Dura presa di posizione anche da parte del legale di Beppino Englaro, Vittorio Angiolino, che invita Dolce a 'tacere' non essendo il medico curante di Eluana.
E il dibattito si riapre pure nel mondo politico, con il Pdl e l'Udc che richiamano ad una inversione di rotta sul caso Englaro: 'Le reali condizioni di Eluana impongono un immediato stop alla sentenza di morte', afferma Isabella Bertolini (Pdl), mentre Luca Volonte' (Udc) sottolinea come la scienza 'sconfessa le sentenze ideologiche' e chiede che il governo emani un decreto legge 'urgentissimo, un 'salva vita' da sottoporre alla firma del Presidente Napolitano'.
A Napolitano, Berlusconi ed al ministro della Giustizia Alfano e' invece rivolto l'appello delle associazioni firmatarie del ricorso, con un forte invito ad intervenire 'affinche' la Corte di Appello di Milano riveda il proprio 'giudicato' sullo stato di salute della cittadina Eluana'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti