Gli enti di ricerca contestano i tagli del Governo
No alle penalizzazioni previste per la ricerca pubblica dalla manovra economica del Governo. E' questa la posizione della Conferenza permanente dei presidenti degli enti pubblici di ricerca (Coper), che lancia un appello affinche' le restrizioni economiche e i tagli al personale vengano corretti in sede di Finanziaria. La Conferenza esprime 'forte preoccupazione' e, in una nota, pone l'accento sul 'numero inadeguato dei ricercatori in Italia (3 per mille occupati contro una media europea del 6 per mille) pur a fronte di un'alta produttivita' scientifica documentata dal fatto che il nostro Paese occupa il sesto posto per numero di pubblicazioni e di citazioni in una classifica che prende in considerazione 140 nazioni'. Proprio sulla base di questi dati, Coper chiede di considerare il personale impiegato nella ricerca separatamente dagli altri comparti, vista anche la 'necessita' di innescare, attraverso la ricerca e l'innovazione, un reale processo di sviluppo economico e sociale'.
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