Venerdì 5 giugno 2026
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Eroina a minorenni nelle strade di Mestre

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Adesso l'eroina viene venduta anche alle sedicenni. Non ci volevano credere i poliziotti che venerdì pomeriggio hanno messo le manette ai polsi di S.H., tunisino di 27 anni: sulle spalle non solo numerosi precedenti specifici ma anche per rapina e resistenza. Impossibile che non si fosse reso conto che quelle due clienti agganciate in via Dante a Mestre fossero delle minorenni. Nessuna scusante dunque. Gli agenti del commissariato di via Ca' Rossa per arrestarlo in flagranza si sono travestiti con abiti trasandati, barba lunga, aspetto trascurato. E hanno inforcato la bici. Cominciando a pedalare di pattuglia nelle vie interne a ridosso della stazione. Quando hanno visto la scena, come detto, hanno stentato a credere che il magrebino avesse il coraggio di spacciare a due adolescenti. E invece no. Anche lui in bici, le ha avvicinate. Il passaggio di mano è stato fulmineo: due bustine contro contanti. Poi un cenno di saluto e pusher e acquirenti hanno preso direzioni opposte.
LE LACRIME
Sia l'uno che le altre sono stati bloccati subito dopo. Le ragazzine agitatissime hanno subito consegnato la droga. Accompagnate negli uffici della polizia, a stento hanno trattenuto le lacrime: «Lo sapete che adesso dobbiamo avvertire i vostri genitori, vero». In città sono arrivate in treno. Apposta per comprare lo sballo. A conferma della capacità attrattiva che Mestre ha assunto specie dopo che si è sparsa la voce che qui si trova la roba potente, non importa se uccide. Tanto tocca sempre agli altri. Come giovedì: con due tossicodipendenti in overdose in via Trento salvati in extremis. Padri e madri sconvolti quelli che sono arrivati a prendere quelle figlie che non hanno mai creato problemi, che non hanno mai visto fumare una sigaretta, che non rispondono quando gli viene chiesto ripetutamente «Perché, perché?».
I SOLDI
Trenta denari. Una banconota da venti e una da dieci euro sono il contante consegnato al magrebino per le due dosi di eroina. Solo il narcotest consentirà di stabilire se la sostanza ha un principio attivo più alto del solito, se insomma si tratta dell'eroina killer. Se anche i tunisini, specialisti da sempre nello smercio di questa sostanza, si sono messi a commercializzare quella gialla, più potente, più pericolosa, quella con cui i nigeriani stanno tentando di soppiantarli in una delle piazze più ambite. In fondo Mestre è solo la terza città veneta, dopo Padova e Verona. In tasca H. aveva altri 140 euro, negli slip nascondeva 4 grammi di hashish. Residente in provincia di Venezia, stavolta l'accusa formulata nei suoi confronti è appesantita dall'aggravante di aver ceduto lo stupefacente a minori.
L'ANALISI
È la legge della domanda e dell'offerta che governa il mercato. E la droga non fa eccezione. Se c'è domanda cresce l'offerta. Ma ad analizzare quanto sta succedendo in città sembra che la domanda sia in qualche modo pilotata da una sorta di super-offerta. Erano anni che non si assisteva a un tale pressing sul fronte della vendita al dettaglio di qualsiasi tipo di sostanza. Non solo eroina. E la guerra dichiarata dalle forze dell'ordine - polizia, carabinieri, finanzieri, vigili - sembra non aver fine. Arresti uno spacciatore e il vuoto che lui lascia viene immediatamente colmato. Chi comanda questo esercito per lo più formato da stranieri senza fissa dimora?
(articolo di Monica Andolfatto, pubblicato sul quotidiano Il Gazzettino del 29/10/2017)
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