L'esperta: a rischio depressione le donne che praticano la fecondazione assistita
La fecondazione assistita puo' nuocere alla salute e in molti casi sfocia in una depressione post partum. A dirlo e' Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica San Raffaele Resnati di Milano, parlando a margine della presentazione del progetto 'Non lasciamole sole', organizzata dalla Sigo nella sede del San Gallicano di Roma. "La fecondazione assistita e' un percorso ad altissimo costo emotivo, fatto di tantissimi esami e tentativi che possono debilitare la donna". In molti casi, aggiunge, "quando si rimane incinta ci puo' essere vulnerabilita' perche' spesso si verificano parti prematuri e plurigemellari".
Graziottin esclude che le cure ormonali praticate alle donne nei casi di fecondazione assistita possano contribuire allo sviluppo di questa depressione: "Non hanno un grande peso le cure ormonali. La depressione post partum nei casi di fecondazione assistita si verifica per un insieme di fattori psicologici, fisici e biologici".
Graziottin esclude che le cure ormonali praticate alle donne nei casi di fecondazione assistita possano contribuire allo sviluppo di questa depressione: "Non hanno un grande peso le cure ormonali. La depressione post partum nei casi di fecondazione assistita si verifica per un insieme di fattori psicologici, fisici e biologici".
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