Mercoledì 10 giugno 2026
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Esperti tedeschi: è benefico il 'doping' cerebrale?

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
Sette ricercatori tedeschi hanno preso posizione sul "doping cerebrale", e in un memorandum chiedono di discutere in modo neutrale di opportunità e rischi insiti nel fenomeno.
Oggi molte persone sane ricorrono a farmaci per potenziare le prestazioni del cervello. Ma non c'è nessuna sostanza la cui efficacia sia stata effettivamente dimostrata da studi scientifici, scrivono i sette nel promemoria pubblicato dalla rivista specializzata Gehirn und Geist (cervello e mente). Il riferimento è agli effetti di Ritalin, Modafinil o certi psicofarmaci. Eppure, il dibattito sui "potenziatori di prestazioni" e le "pillole della felicità" dovrebbe essere aperto, spiega il gruppo formato da medici, filosofi e giuristi. "Siamo dell'avviso che non esistano obiezioni fondate e convicenti contro un miglioramento farmacologico del cervello o della psiche". In fin dei conti, uno Stato liberale dovrebbe garantire il diritto di ciascuno di decidere per se stesso, mentre un divieto dev'essere solo l'ultima via d'uscita. Tuttavia, la società e lo Stato dovrebbero osservare il fenomeno con più attenzione, sostiene il filosofo e coordinatore del progetto Thorsten Galert della Europaeische Akademie GmbH. "Se qualcuno prende queste sostanze solo perché lo fanno tutti e ha l'impressione che senza non ce la possa fare, allora un problema esiste". Ma non del farmaco, bensì della richiesta sociale di prestazioni sempre superiori. 
Una delle preoccupazioni espresse è l'assenza di dati documentati sulle conseguenze e la sicurezza a lungo termine degli psicofarmaci in circolazione. E' dunque urgente che si pubblicizzino le ricerche tenute all'oscuro, in modo che si possano fare i dovuti controlli. 
Accanto ai potenziali rischi, gli autori del memorandum non perdono di vista gli aspetti positivi per il singolo e la società di questo tipo di farmaci, purché esenti da effetti nocivi e assunti non sotto condizionamento ma in modo autodeterminato e mirato.
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