Martedì 9 giugno 2026
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Espianto organi da condannati a morte

ASIA - CINA
Notizia ·
La Cina ha annunciato il lancio del suo sistema nazionale di donazione degli organi, e ha ammesso per la prima volta l'esistenza della pratica illegale dell'espianto degli organi dai condannati a morte, dopo che la sentenza e' stata eseguita. Il nuovo sistema incoraggera', invece, le donazioni legali dopo la morte e avviera' un fondo per fornire aiuto finanziario ai bisognosi e alle famiglie dei donatori.
Il viceministro della Salute, Huang Jiefu, ha detto che i condannati a morte "non sono una fonte adeguata per i trapianti di organi" ed ha sottolineato che "e' obbligatorio ottenere un consenso scritto dal donatore", per proteggere i diritti dei prigionieri. Un alto funzionario del ministero ha ammesso che i dipendenti degli ospedali cinesi rimuovono gli organi dai condannati a morte nelle ambulanze, mentre aspettano che i dottori firmino il certificato di morte.
Nonostante una legge del 2007 vieti la donazione degli organi tra persone non consanguinee, secondo il quotidiano China Daily il 65 per cento degli organi proviene dal braccio della morte. La pratica e' molto diffusa nel Paese in cui migliaia di persone vengono giustiziate ogni anno e solo l'1 per cento delle persone in attesa di trapianto riceve un organo. Dal 2003, solo 130 persone hanno autorizzato la donazione degli organi. Una legge del 2007 vieta il traffico di organi, ma sono molti i pazienti stranieri che continuano ad andare in Cina per acquistare un rene o un fegato.
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