Espulsione Rom, appello della Romania alla Ue
Inseguita da mille polemiche, da parte delle Ong, dell'opposizione e dell'Onu, la Francia ha rimpatriato ieri i primi rom di origini romene in situazione irregolare verso la Romania. Un gruppo di 61 persone (e non 79 come annunciato precedentemente dalle autorita') e' decollato stamane dall'aeroporto Saint-Exupery di Lione per atterrare nel primo pomeriggio a Bucarest.E mentre l'aereo della Blue Air prendeva il volo, alle 12.55, il presidente rumeno Traian Basescu lanciava un appello all'Ue affinche' venga adottato 'un programma europeo di integrazione dei rom', proposta gia' avanzata da Bucarest nel 2008. Gli faceva eco il ministro dell'Interno francese, Brice Hortefeux, che da giorni chiede la 'collaborazione' della Commissione Europea per creare un 'programma di integrazione' dei rom espulsi nei loro Paesi d'origine.
Quello partito oggi e' solo il primo di una fitta serie di voli di rimpatrio di rom dalla Francia verso Romania e Bulgaria.
Gia' domani ne partira' un altro, con un 'centinaio di persone a bordo', e un terzo decollera' il 26 agosto. Ogni adulto che ha accettato il rimpatrio volontario e' partito con 300 euro in tasca ed ogni minorenne con 100. 'Ciascuna delle persone allontanate e' stata oggetto di un esame individuale sulle condizioni del suo soggiorno in Francia', ha specificato il ministero dell'Immigrazione francese, in risposta alle raccomandazioni della Commissione europea che ha ricordato a Parigi di 'rispettare le regole' sulla liberta' di circolazione nell'Unione.
Ma le critiche fioccano. Ieri sul quotidiano Liberation, Robert Kushen, direttore del Centro europeo per i diritti dei rom, sostiene con amarezza che il governo francese 'strumentalizza i rom per mostrare il pugno duro sulle questioni dell'ordine pubblico'. Opposizione e Ong denunciano il clima di razzismo e di xenofobia nei confronti della popolazione rom, diventata il 'capo espiatorio' dell'esecutivo.
Ma Parigi non demorde, anzi rincara la dose. 'I bambini non devono servire da alibi', ha affermato il segretario di Stato alla Famiglia Nadine Morano, interpellata dalla radio Europe 1. 'Quando si vedono persone sedute in strada - ha proseguito - che si servono di bambini, alcuni dei quali sono sotto effetto di farmaci per essere un po' drogati o addormentati, che chiedono la carita', non si puo' accettare un simile comportamento'. Parole a cui si accompagnano i fatti: stamane due altri campi illegali vicino a Grenoble e a Lille sono stati sgomberati, portando il totale a oltre 50 nel solo ultimo mese. Entro fine agosto, saranno 700 i rom costretti a lasciare la Francia, dove, spesso in alloggi di fortuna o occupati, vivono circa 15.000 nomadi.
Gli ultimi eventi hanno finito con instaurato un clima di alta tensione anche tra Parigi e Bucarest, dove il ministro degli Esteri, Teodor Baconschi, si e' detto 'preoccupato' di fronte ai 'rischi di uno scivolone populista' e di 'reazioni xenofobe'. Anche nella stessa Romania, infatti, i rom (tra i 530 mila e i 2 milioni e mezzo, secondo fonti diverse) sono oggetto di discriminazioni. 'Arrivano i francesi', titola polemico il quotidiano romeno Evenimentul Zilei, sottolineando che quello di ieri e' solo l' 'ennesimo rimpatrio'. 'Ma senza un programma di reinserimento coerente - conclude il giornale - molti ripartiranno'. (De Micco/Ansa)
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