Giovedì 11 giugno 2026
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Espulsioni cittadini Ue, Commissione europea richiama Francia (e Italia) sui Rom

U.E.
Notizia ·
La Commissione europea ha reiterato oggi l'invito rivolto agli stati membri gia' nelle scorse settimane ad "applicare in modo corretto le regole Ue" in materia di libera circolazione dei cittadini, dopo gli ultimi sviluppi e dichiarazioni su rom ed espulsioni in Francia ma anche in Italia.
"Invitiamo gli stati membri ad applicare in modo corretto le regole Ue relative alla direttiva sul libero movimento dei cittadini del 2004, in quanto e' di grande beneficio per tutti noi perche' aiuta l'economia e rafforza la nostra identita' europea", ha affermato il portavoce della commissaria europea alla giustizia Viviane Reding, Matthew Newman.
"Non facciamo commenti sulle singole situazioni degli stati membri, ma stiamo monitorandole da vicino e siamo in contatto regolare con le autorita' nazionali, anche se e' agosto, in quanto si tratta di una delle leggi fondamentali dell'Ue", ha ribadito il portavoce.
"Finora", pero', ha tenuto a sottolineare il portavoce della Commissione, non e' arrivata a Bruxelles "nessuna denuncia ufficiale" sul modo in cui Parigi ha messo in atto le norme Ue in materia di immigrazione. Gli stessi cittadini vittime di esplusioni, come i rom di origine bulgara e rumena allontanati dalla Francia, hanno il diritto di ricorrere in appello contro la decisione delle autorita' nazionali, rivolgendosi innanzitutto alla giustizia francese, ha ricordato Newman.
Allo stesso tempo, pero', ha precisato un altro portavoce della Commissione, Olivier Bailly, Oltralpe valgono ancora solo per i cittadini bulgari e rumeni una serie di restrizioni alla liberta' di lavoro e movimento garantita invece agli altri cittadini Ue.
In ogni caso, ricorda Bruxelles, in materia di espulsione deve essere sempre rispettato il principio di proporzionalita' e le valutazioni devono essere compiute caso per caso, quindi virtualmente non sarebbero possibili espulsioni di massa. Avere mezzi di sostentamento, non pesare sul sistema di sicurezza sociale, avere un'assicurazione sanitaria e non costituire un pericolo per la pubblica sicurezza sono i quattro criteri chiave che devono essere soppesati dalle autorita' nell'analisi di ogni singola situazione.
"Esistono linee guida precise rivolte l'anno scorso agli stati membri sull'applicazione della direttiva Ue del 2004 sul libero movimento, dove c'e' un'amplissima casistica" per quanto riguarda cittadini in situazioni difficili e suscettibili di espulsione, ha sottolineato Newman.
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