Etichettatura genetica del pesce contro le frodi alimentari
Come essere certi che quel piatto di pesce pregiato, e costosissimo, ordinato al ristorante non contenga qualche altro tipo di pesce? Contro le frodi alimentari, la U.S. Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l'utilizzo del codice a barre contentente indicazioni sul DNA. In questo modo sarà possibile identificare immediatamente un pesce, basandosi sulle sue caratteristiche genetiche. Questo, secondo la FDA, servirà a sconfiggere le frequenti truffe perpretrate da quei fornitori che etichettano il pesce in modo ingannevole.
Non è solo una questione di portafogli, però. La errata etichettatura può causare conseguenze potenzialmente letali per il consumatore. Nel 2007, ad esempio, numerosi casi di intossicazioni gravi si sono verificate a seguito dell'importazione di pesce palla velenosi etichettati come rane pescatrici.
Per gli ispettori della FDA, questo genere di truffa è relativamente diffuso, ma difficile da accertare. Sono necessari costosi e sofisticati esami di laboratorio, e difficilmente i controlli potranno da soli avere l'effetto deterrente necessario.
Il progetto di etichettatura basata sul materiale genetico del pesce sarà il frutto di una cooperazione internazionale che dovrà prima di tutto creare un database completo del DNA di tutte le specie di pesce.
In particolare, verrà preso di mira un singolo gene, attraverso il quale potrà essere identificata facilmente la specie. Il sistema sarà quindi reso obbligatorio sia per l'industria peschiera, e potrà essere utilizzato dai grossi acquirenti, nonché dai consumatori che se ne vorranno avvalere.
Le frodi alimentari del pesce sono viste come un problema crescente. Sono sempre di più i produttori e i distributori che mettono sul mercato pesce mal etichettato intenzionalmente, al fine di far pagare prezzi più alti al consumatore.
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