Martedì 9 giugno 2026
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Etichette tessili. Nuove norme varate dal Parlamento Europeo

U.E.
Notizia ·
Via libera dal Parlamento europeo alle nuove norme in materia di etichettatura tessile. La nuova legislazione dovrebbe assicurare una piu' rapida introduzione di fibre nuove e prodotti innovativi sul mercato. Grazie alle nuove norme, inoltre, i consumatori europei non rischieranno piu' di acquistare inavvertitamente abiti contenenti pelliccia o pelle. La Commissione dovra' presentare uno studio sull'introduzione dell'etichetta "Made in", possibilmente accompagnato da una proposta legislativa.
Il team negoziale del Parlamento, guidato dal relatore Toine Manders (ALDE, NL), ha ottenuto importanti concessioni dagli Stati membri sull'etichettatura delle parti in pelle e l'impegno di uno studio di fattibilita' sull'etichettatura d'origine. L'uso di pelli e pellicce deve essere indicato "Parti non-tessili di origine animale": sara' questa la denominazione adottata per indicare l'uso di pellicce e pellame nei prodotti tessili e a beneficiarne sara' soprattutto chi soffre di allergie. Qualunque utilizzo di materiali derivati da parti animali dovra' essere chiaramente indicato sulle etichette dei prodotti tessili. La pelliccia e' spesso usata come guarnizione in indumenti relativamente poco costosi e spesso e' difficile per i consumatori distinguere tra una pelliccia vera e di buona qualita' e una pelliccia falsa.
Alla Commissione e' stato chiesto di presentare, entro il 30 settembre 2013, uno studio di fattibilita' sulla possibile connessione fra le reazioni allergiche e le sostanze chimiche (come i coloranti, i biocidi o le nano-particelle) utilizzate nei tessuti.
Nonostante le pressioni del Parlamento che chiedeva l'obbligatorieta' dell'etichettatura d'origine sui prodotti tessili importati da Paesi terzi, la proposta, molto controversa per alcuni Stati membri, e' stata respinta dal Consiglio. I governi nazionali hanno pero' accettato di chiedere alla Commissione di presentare uno studio, sempre entro il 30 settembre 2013, sulla fattibilita' di un sistema di etichettatura d'origine, per dare ai consumatori "informazioni accurate sul paese di origine e informazioni supplementari per assicurare la completa tracciabilita' del prodotto tessile". Tale relazione di valutazione potra' essere accompagnata da una proposta legislativa.
Lo studio della Commissione dovrebbe anche valutare la possibilita' di stilare dei requisiti di etichettatura validi per tutti (al momento facoltativi), di stabilire un sistema uniforme di etichettatura della taglia per gli indumenti, valido su scala europea, e introdurre un'indicazione per le sostanze allergeniche. Il Parlamento ha inoltre evidenziato la necessita' di valutare per il futuro l'utilizzo di nuove tecnologie per garantire la tracciabilita' dei tessuti, come i micro-chips o le frequenze radio, al posto delle tradizionali etichette. Le nuove norme prevedono un'esenzione dall'obbligatorieta' di rispettare i requisiti per l'etichettatura per i prodotti tessili "fatti su misura" da sarti indipendenti. Dopo l'approvazione della plenaria, le nuove regole sull'etichettatura dovranno essere formalmente sottoscritte dagli Stati membri. Il regolamento entrera' in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea. Per i nuovi requisiti di etichettatura, cosi' come per le norme sull'etichettatura delle parti in pelle, ci sara' da aspettare un periodo di transizione di due anni e mezzo, per dare alle aziende il tempo di adeguarsi.
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