Eu. Ministri Interno varano forza di intervento rapido
I ministri degli Interni dei 27 hanno approvato oggi la creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere, nell'ambito dell'agenzia europea di gestione delle frontiere, Frontex.
'I cittadini si aspettano dall'Europa che assicuri una protezione efficace delle frontiere esterne comuni - ha commentato il ministro degli Interni della Germania, presidente di turno Ue, Wolfgang Schauble - la nostra presidenza persegue quindi l'obiettivo dichiarato di sviluppare ulteriormente le capacita' di Frontex per migliorare la protezione delle frontiere esterne Ue e approfondire la cooperazione delle polizie alle frontiere. Mi rallegro, quindi, del fatto che siamo riusciti gia' oggi ad arrivare a un accordo in Consiglio sul 'Regolamento che istituisce un meccanismo di creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere''. Le forze di intervento rapido previste dal programma Ue riuniranno esperti degli stati membri che si metteranno a disposizione di qualsiasi paese europeo che sia particolarmente esposto alla minaccia e al peso dell'immigrazione illegale alle proprie frontiere.
In generale, tutti i 27 sono stati chiamati a contribuire alle squadre di intervento rapido. Frontex, in un primo tempo, ha previsto un totale di 450 agenti.
Un altro capitolo approvato riguarda l'inventario centralizzato di strumentazioni tecniche - il 'Toolbox' - che conterra' tutto il materiale di Frontex destinato alla sorveglianza delle frontiere esterne. Gli stati membri sono gia' d'accordo a mettere spontaneamente a disposizione di altri paesi che ne faranno richiesta i propri strumenti tecnici. L'agenzia dispone gia' di contributi importanti: oltre 20 aerei, circa 30 elicotteri e piu' di un centinaio di vedete, oltre a una lunga lista di strumenti tecnici di precisione. Il direttore esecutivo di Frontex, Ilkka Laitinen, ne ha fornito oggi una lista dettagliata ai ministri degli Interni riuniti a Lussemburgo.
Il Consiglio ha anche discusso la creazione di una rete europea di pattuglie costiere alle frontiere marittime del sud dell'Europa, il punto piu' delicato per l'ingresso di clandestini.
'I cittadini si aspettano dall'Europa che assicuri una protezione efficace delle frontiere esterne comuni - ha commentato il ministro degli Interni della Germania, presidente di turno Ue, Wolfgang Schauble - la nostra presidenza persegue quindi l'obiettivo dichiarato di sviluppare ulteriormente le capacita' di Frontex per migliorare la protezione delle frontiere esterne Ue e approfondire la cooperazione delle polizie alle frontiere. Mi rallegro, quindi, del fatto che siamo riusciti gia' oggi ad arrivare a un accordo in Consiglio sul 'Regolamento che istituisce un meccanismo di creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere''. Le forze di intervento rapido previste dal programma Ue riuniranno esperti degli stati membri che si metteranno a disposizione di qualsiasi paese europeo che sia particolarmente esposto alla minaccia e al peso dell'immigrazione illegale alle proprie frontiere.
In generale, tutti i 27 sono stati chiamati a contribuire alle squadre di intervento rapido. Frontex, in un primo tempo, ha previsto un totale di 450 agenti.
Un altro capitolo approvato riguarda l'inventario centralizzato di strumentazioni tecniche - il 'Toolbox' - che conterra' tutto il materiale di Frontex destinato alla sorveglianza delle frontiere esterne. Gli stati membri sono gia' d'accordo a mettere spontaneamente a disposizione di altri paesi che ne faranno richiesta i propri strumenti tecnici. L'agenzia dispone gia' di contributi importanti: oltre 20 aerei, circa 30 elicotteri e piu' di un centinaio di vedete, oltre a una lunga lista di strumenti tecnici di precisione. Il direttore esecutivo di Frontex, Ilkka Laitinen, ne ha fornito oggi una lista dettagliata ai ministri degli Interni riuniti a Lussemburgo.
Il Consiglio ha anche discusso la creazione di una rete europea di pattuglie costiere alle frontiere marittime del sud dell'Europa, il punto piu' delicato per l'ingresso di clandestini.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti