Eu. Tribunale dei Diritti Umani: in Gb protezioni adeguate sull'interruzione dell'alimentazione artificiale
Il Tribunale dei Diritti Umani di Strasburgo ha deciso che Leslie Burke, un uomo di 46 anni di Lancaster (Gb) affetto da una malattia neurologica degenerativa, non ha alcun motivo per temere di essere lasciato morire di sete o di fame una volta che la malattia lo rendera' incapace di esprimersi.
La battaglia legale di Burke aveva gia' attraversato le corti britanniche, che lo scorso anno avevano pero' dato ragione al General Medical Council (Gmc). Il Gmc aveva sostenuto che i medici devono poter decidere quando sospendere o meno l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Ma per Burke le linee guida del Gmc lasciano troppa liberta' ai singoli medici di decidere quando interrompere o meno l'alimentazione artificiale.
Il Tribunale europeo ha ritenuto che la legge britannica offre protezioni adeguate contro l'interruzione prematura della "nutrizione e idratazione artificiale".
In Gran Bretagna, come in molti Paesi europei, l'alimentazione artificiale e' considerata "trattamento medico", e pertanto puo' essere interrotta su richiesta del paziente o su decisione del medico curante.
La battaglia legale di Burke aveva gia' attraversato le corti britanniche, che lo scorso anno avevano pero' dato ragione al General Medical Council (Gmc). Il Gmc aveva sostenuto che i medici devono poter decidere quando sospendere o meno l'idratazione e l'alimentazione artificiale. Ma per Burke le linee guida del Gmc lasciano troppa liberta' ai singoli medici di decidere quando interrompere o meno l'alimentazione artificiale.
Il Tribunale europeo ha ritenuto che la legge britannica offre protezioni adeguate contro l'interruzione prematura della "nutrizione e idratazione artificiale".
In Gran Bretagna, come in molti Paesi europei, l'alimentazione artificiale e' considerata "trattamento medico", e pertanto puo' essere interrotta su richiesta del paziente o su decisione del medico curante.
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