Sabato 6 giugno 2026
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Eures: otto stranieri su dieci chiedono sindacato ad hoc

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I lavoratori immigrati hanno un buon rapporto con il loro ambiente di lavoro, ma sono insoddisfatti delle retribuzioni e della precarieta' e vorrebbero un sindacato che li rappresentasse. Questa la fotografia del mondo dei lavoratori stranieri secondo un rapporto della societa' di ricerche economiche e sociali Eures. L'Eures ha intervistato 1.105 immigrati regolari, provenienti da 71 Paesi. L'83,2% del campione ha un lavoro (il 67% subordinato, il 14,8% autonomo). Le relazioni sul posto di lavoro sono buone: l'85,1% degli intervistati si dichiara infatti soddisfatto (molto o abbastanza) del rapporto con i colleghi, il 74,9% ha un buon rapporto con il datore di lavoro e il 76,6% ha un giudizio positivo sull'ambiente di lavoro nel suo complesso. Le note dolenti riguardano invece la retribuzione, insoddisfacente per il 50,8% del campione, ma anche la stabilita' del posto di lavoro (47,1% di insoddisfatti), la rispondenza alla formazione (46%) e la sicurezza sul posto di lavoro (35,2%). Solo il 22,8%, inoltre, dichiara di non aver mai subito vessazioni ne' aver mai lavorato in nero. Per superare queste difficolta', oltre 8 immigrati su 10 ritengono utile la nascita di un sindacato dei lavoratori stranieri. Tra gli obiettivi che il sindacato dovrebbe porsi, i principali sono legalita' e regolarita' dei contratti, sicurezza sul lavoro, tutele sociali e salvaguardia dei salari.    


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