European Voice: saggio togliere il commissario UE con delega su immigrazione all'Italia
Lo spostamento del commissario europeo dal portafoglio alla Giustizia, Libertà e Sicurezza a quello dei Trasporti a seguito del ritorno alla politica nazionale di Franco Frattini è stata "la soluzione più sicura" per il presidente dell'esecutivo Ue José Manuel Barroso. Ad affermarlo, in un editoriale, è il settimanale brussellese European Voice, affiliato al britannico The Economist, sottolineando come Barroso abbia "chiaramente non dimenticato" la figuraccia della bocciatura di Rocco Buttiglione nel 2004. "Barroso si è mosso in maniera intelligente questa settimana, annunciando che chiunque sarà il nuovo commissario, non assumerà l'incarico di Frattini alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, che andrà invece al commissario ai Trasporti, Jacques Barrot, che è stato il vicario di Frattini nelle ultime settimane. In cambio l'italiano, chiunque sarà, diventerà il commissario ai Trasporti". La mossa di Barroso ha evitato al nuovo commissario italiano un'audizione di fronte alla commissione Libertà Pubbliche dell'Europarlamento, che si era già dichiarata ostile al probabile successore di Frattini, il capodelegazione di Forza Italia a Strasburgo, Antonio Tajani. Secondo European Voice "il mini-rimpasto di Barroso è da applaudire" perché "nelle mani di un italiano" sarebbe "difficile" gestire dossier sensibili come l'immigrazione, i permessi di soggiorno, i controlli alle frontiere e i rapporti con la Bulgaria e la Romania, visto che "l'Italia è in prima linea, per esempio, nel ricevere flussi di immigrazione clandestina e di migranti dalla Romania". In secondo luogo, lo 'scambio' tra Giustizia e Trasporti, che "in altre situazioni potrebbe essere ritenuto un insulto", conviene all'Italia visti gli interessi in ballo su Alitalia. Ma proprio per questo motivo "c'è qualcosa di piuttosto comico nell'avere un italiano come commissario ai Trasporti". "Quando dovrà vigilare sull'applicazione delle regole sugli aiuti di stato, il resto dell'Europa avrà fiducia nel suo rigore? Naturalmente no", osserva European Voice, ricordando che Tajani è un ex portavoce del leader del Pdl Silvio Berlusconi. In un altro articolo, lo stesso settimanale afferma che "Tajani ha poca esperienza sulle questioni dei trasporti", sottolineando che "negli ultimi quattro anni solo tre delle sue 62 interrogazioni parlamentari hanno avuto un legame" con la materia. "Barroso ha calcolato che un italiano ai Trasporti è meno problematico di un italiano alla Giustizia", conclude l'editoriale di European Voice. "Tutto sommato, probabilmente ha ragione, anche se nell'Ue gli eventi hanno il loro modo mettere alla prova tali decisioni."
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