Gli europei propensi a pagare per l'informazione in Internet
Gli europei sono più disponibili a pagare per le notizie online rispetto ad australiani e statunitensi, rileva Boston Consulting Group. L'indagine mostra un 60% di europei aperti al modello di notizie a pagamento purché rispettoso di alcuni criteri, mentre in Usa lo è solo il 48%. Gli italiani sarebbero disposti a pagare anche l'equivalente di 7 dollari al mese per una buona informazione online, in Usa e Australia si arriva a massimo a 3 dollari. Gli utenti preferirebbero abbonamenti combinati, che comprendano giornali ed edizioni online. Il requisito più importante delle informazioni a pagamento risulta essere la singolarità della notizia, magari frutto di ricerca personale e di servizi redazionali unici. Un altro criterio importante è la possibilità d'accedere a informazioni locali non reperibili altrove. Il terzo punto è la tempestività, il quarto l'accessibilità, ossia la possibilità di scaricare un'informazione da qualsiasi mezzo. ADUC è indipendente
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