Un europeo su sei si sente discriminato
Un sondaggio eurobarometro rileva che un europeo su sei dichiara d'essere stato personalmente vittima di discriminazione durante l'anno, e in primo luogo a causa dell'età, nel contesto della crisi economica. "La discriminazione rimane un problema in Europa e la percezione che ne hanno i cittadini è pressoché invariata rispetto all'anno scorso", ha commentato il commissario europeo per l'Uguaglianza, Vladimir Spidla.
L'età è stata causa di discriminazione per il 6% degli europei; il sesso per il 3%; l'origine etnica per il 2%; la disabilità per il 2%; la religione per l'1%; l'orientamento sessuale per l'1%. Bisogna dire che l'indagine comprendeva un piccolo campione di europei membri di un gruppo minoritario e dunque più soggetto a subire la discriminazione. In modo più teorico è il 64% degli europei a temere un possibile aumento della discriminazione "legata all'età" sul mercato del lavoro.
La discriminazione per motivi etnici resta ancora diffusa, sebbene i risultati varino da Stato a Stato; per esempio, lo è per il 79% dei francesi, ma solo per il 33% dei polacchi. Il 53% degli europei (contro il 48% di un anno fa) pensa che sia frequente la discriminazione basata sull'handicap. Un europeo su tre sa quali siano i suoi diritti in caso di discriminazione; il 55% si rivolgerebbe alla polizia, il 35% a un'agenzia per l'uguaglianza e il 27% al sindacato.
L'indagine è stata realizzata tra il 29 maggio e il 15 giugno 2009 su un campione di 26.756 persone di 30 Stati (Ue-27 piu' i tre Paesi candidati a entrare nella Comunità: Turchia, Croazia,'ex Repubblica yugoslava di Macedonia).
L'età è stata causa di discriminazione per il 6% degli europei; il sesso per il 3%; l'origine etnica per il 2%; la disabilità per il 2%; la religione per l'1%; l'orientamento sessuale per l'1%. Bisogna dire che l'indagine comprendeva un piccolo campione di europei membri di un gruppo minoritario e dunque più soggetto a subire la discriminazione. In modo più teorico è il 64% degli europei a temere un possibile aumento della discriminazione "legata all'età" sul mercato del lavoro.
La discriminazione per motivi etnici resta ancora diffusa, sebbene i risultati varino da Stato a Stato; per esempio, lo è per il 79% dei francesi, ma solo per il 33% dei polacchi. Il 53% degli europei (contro il 48% di un anno fa) pensa che sia frequente la discriminazione basata sull'handicap. Un europeo su tre sa quali siano i suoi diritti in caso di discriminazione; il 55% si rivolgerebbe alla polizia, il 35% a un'agenzia per l'uguaglianza e il 27% al sindacato.
L'indagine è stata realizzata tra il 29 maggio e il 15 giugno 2009 su un campione di 26.756 persone di 30 Stati (Ue-27 piu' i tre Paesi candidati a entrare nella Comunità: Turchia, Croazia,'ex Repubblica yugoslava di Macedonia).
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