Martedì 9 giugno 2026
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Eutanasia. Aperta indagine su malato cronico rivoltosi a Exit

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
 Martedì la tranquillità di Mesocco è stata sconvolta dalla notizia del decesso di un 68.enne, la prima persona che nel Moesano ha fatto ricorso al suicidio assistito. L'uomo aveva annunciato e condiviso la sua scelta di far capo ad Exit. In paese tutti o quasi sapevano delle sue intenzioni e in molti hanno tentato di farlo desistere. Nessuno c'è però riuscito. La morte del 68.enne ha subito scatenato una ridda di discussioni. Tanto sulla legittimità dell’agire di Exit quanto sull’opportunità di autorizzare il suicidio assistito nei casi in cui a richiederlo non sia una persona affetta da una malattia incurabile allo stadio terminale, ma un malato cronico (ciò che avviene in circa un terzo dei casi). A voler vederci chiaro è anche la Procura pubblica grigionese che l’anno scorso è stata confrontata ad un solo caso analogo (in Ticino sono invece all’incirca 5 all’anno). L’Ufficio dei giudici istruttori ha avviato accertamenti per verificare le esatte circostanze che hanno portato alla morte del 68.enne e in particolare per appurare se Exit e i suoi accompagnatori hanno avuto un ruolo solo passivo o se siano andati oltre, ritenuto che in Svizzera l’eutanasia attiva diretta è assimilata all’omicidio e dunque punibile. (Cdt)
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