Domenica 7 giugno 2026
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Eutanasia, cittadina Usa incriminata per suicidio assistito

OCEANIA - NUOVA ZELANDA
Notizia ·
Una cittadina americana e' stata incriminata in Nuova Zelanda per il suicidio assistito di una donna affetta da una malattia cronica. I fatti risalgono al 2007 con la morte di Audrey Willis, una residente di Auckland di 49 anni. La polizia non ha fornito il nome dell'accusata, limitandosi a dire che ha 48 anni, risiede negli Stati Uniti e verra' processata se ritornera' in Nuova Zelanda.
Secondo i media si tratta di Susan Wilson, esponente della Compassionate Chaplaincy, un gruppo statunitense che aiuta gli ammalati gravi al suicidio. Nel 2008 la Wilson ha raccontato al Sunday Star Times di aver visitato la Willis, sofferente di dolori cronici e con difficolta' respiratorie, e di averle parlato dell'eutanasia volontaria, senza tuttavia aiutarla attivamente a darsi la morte.
L'americana, che e' una psicologa, rischia fino a 14 anni di carcere se tornera' in Nuova Zelanda ma per questo tipo di reati non e' prevista l'estradizione dagli Stati Uniti.
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