Eutanasia. Donna va a morire in Svizzera
E' riesploso il dibattito nel Regno Unito sull'eutanasia dopo il caso di una anziana di 84 anni, non malata terminale, che si è recata in Svizzera per mettere fine ai suoi giorni. Nan Maitland soffriva di artrite, una condizione che la costringeva ad una esistenza "più di dolore che di piacere". E lei non è era più disposta a sopportarlo.La donna è stata aiutata da un medico inglese, Michael Irwin, nome noto al capo della Procura generale del regno, Keir Starmer, per aver già assistito in Svizzera, almeno otto persone per lo stesso motivo. Sia il medico che la "paziente" sono stati sempre mobilitati a favore della morte dolce: entrambi militavano nella Society for Old Age Rational Suicide di cui la signora era anche un membro fondatore.
Convinta a morire, prima di affrontare il suo ultimo viaggio volando in Svizzera, Nan Maitland ha lasciato un biglietto ai suoi tre figli. "Quando lo avrete letto, io sarò già addormentata, grazie ai buoni svizzeri", ha scritto, citata dal Mail Online. "Mi sento molto sollevata all'idea che non avrò più bisogno di combattere giorno dopo giorno con i miei dolori con la prospettiva di tempi sempre peggiori", ha aggiunto. "Vi prego - scrive ancora la signora ai figli - siate felici per me che sono riuscita a sottrarmi a tutte queste pene". Secondo il tabloid, la Maitland ha fatto un lauto pranzo di tre ore con degli amici in un ristorante di un hotel a cinque stelle prima di recarsi in clinica a bordo di una limousine con tanto di autista.
La magistratura britannica fino ad oggi ha sempre evitato di perseguire coloro che aiutano le persone a togliersi la vita nelle cliniche svizzere che praticano l'eutanasia, nella fattispecie la Dignitas e la Ex International. Tuttavia anche il caso della signora Maitland sarà indagato: la giustizia deve assicurarsi che non si sia trattato di un suicidio assistito che nel Regno Unito non è ammesso e i colpevoli rischiano fino a 14 anni di reclusione.
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