Eutanasia. Due sorelle forse incriminate per aver rispettato la volontà dei genitori
Le autorità di polizia stanno prendendo in considerazione la possibilità di incriminare due sorelle per aver cercato di impedire agli operatori di un'ambulanza di rianimare i loro anziani genitori che avevano cercato di togliersi la vita.Nello Stato del New South Wales, tutti i pazienti che sono sottoposti a operazioni chirurgiche impegnative hanno il diritto di firmare una dichiarazione di volontà, simile a un testamento biologico, per rifiutare manovre di rianimazione. Ma questa dichiarazione non ha valore se non all'interno degli ospedali.
Le due sorelle, arrivate a casa dei genitori ultraottantenni, li hanno trovati in stato comatoso distesi sul letto, ormai prossimi alla morte. Una delle sorelle ha immediatamente chiamato un'ambulanza, spiegando che i genitori avevano tentato di togliersi la vita.
Ma durante l'attesa dell'ambulanza, le figlie avevano trovato richieste scritte dei genitori di non essere rianimati. Ed è in questo contesto che le due donne hanno cercato di bloccare, anche fisicamente, gli operatori sanitari.
Ora la coppia di anziani è ricoverata nell'animazione di un ospedale in gravi condizioni, con basse possibilità di recupero. Le figlie potrebbero invece affrontare un processo penale.
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