Eutanasia. Un film su Welby in chiave astronauta si apre alla co-produzione online
E’ in fase di produzione un nuovo progetto cinematografico che ha a che fare con la delicata tematica del fine vita e che si ispira al pensiero di Piergiorgio Welby, simbolo della battaglia per la legalizzazione dell'eutanasia. Il progetto è ideato e sviluppato da Laura Viezzoli, coprodotto dall’Associazione i Bicchieri di Pandora, dalla casa di produzione indipendente Ladoc srl e dal sostegno di attualmente 55 coproduttori online.Si tratta di “La Natura delle Cose”, un film che si muove tra la poesia e l’impegno civile e che trae dall’antico libro di Lucrezio, il De Rerum Natura, il punto di vista da cui osservare l’avventura della vita. All'interno del film, l'avventura di Welby prende voce attraverso la metafora di un viaggio astronauta, e si intreccia visionariamente al trascorrere della Natura, nel rispettoso ascolto degli inizi e delle fini, delle stagioni e delle età, il tutto girato con la magia della pellicola Super8.
Il film, oltre al sostegno di Marche Film Commission, ha conquistato l’attenzione e la fiducia dell’headquarter NASA, che ha valutato il progetto con attenzione acconsentendo all’uso del proprio archivio audiovisivo. Il punto di forza del film, è infatti quello di trasformare la vicenda umana di Piergiorgio Welby -la cui immagine mediatica impressa in tutti noi rimane quella di un uomo immobilizzato nel proprio letto ed attaccato ad un respiratore artificiale- nel viaggio simbolico di un astronauta in missione. Lo scarto sembra assurdo ed ardito, a ben vedere però le similitudini e le contraddizioni che avvicinano Welby, malato distrofico terminale, ad un astronauta nello Spazio, sono numerose e profonde.
Così ce le racconta l’autrice Laura Viezzoli:
“La metafora astronauta è voluta per restituire il senso di una vita estrema quale quella di Piergiorgio Welby è stata. E di una vita resa possibile esclusivamente dalla tecnologia, esattamente come quella di un astronauta nello spazio. Ma anche il senso di una vita eroica, vissuta in nome della speranza di un cambiamento civile. La 'metafora astronauta' è utile infine a rappresentare visivamente le contraddizioni di uno stesso progresso che consente ad alcuni di esplorare l’Universo, e ad altri di rimanere per anni immobili su un letto, dentro un’agonia non desiderata”.
L’intento visivo é quello di sganciare malattia e morte da un immaginario tenebroso che rinnega, per restituire eleganza estetica a un processo naturale che fa parte della vita e le dà senso.'Che cos’è la morte se non un processo di apprendimento'? Si chiede e ci chiede Piergiorgio Welby.
La produzione del film è a buon punto. L’autrice ha quasi completato le riprese in Super8 con cui raccontare le stagioni e le ricerche necessarie alla scrittura del film. Ora mancano solo pochi fondi con cui arrivare al montaggio finale, ed è per questo che 'La Natura delle Cose' si è aperta alla coproduzione popolare attraverso il sito di raccolta fondi online Eppela. Tutti coloro che sono interessati alla tematica ed apprezzano le scelte della regia del progetto, possono entrare a farne parte con piccole quote a partire da 5 euro. In poco più di due settimane, il progetto ha raccolto circa 5.000 euro attraverso il sostegno di quasi 60 coproduttori, ma ne mancano ancora 10.000 per permettere a questo film di arrivare sugli schermi.
Per diventare coproduttore del Film ed entrare in questo gruppo cinematografico, si può scrivere alla mail [email protected] o andare direttamente nella pagina Eppela dedicata al progetto.
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