Eutanasia, fondatore Dignitas: legalizzarla anche per il partner del paziente
Il fondatore e presidente della clinica svizzera di assistenza al suicidio Dignitas ha detto che la legge dovrebbe permettere l'accesso alla morte dignitosa anche ai pazienti affetti da demenza e ai loro partner di lungo corso.Ludwig Minelli ha sostenuto in una intervista al quotidiano britanni Daily Mail che i farmaci prescritti ai pazienti della sua clinica dovrebbero essere disponibili anche per i compagni di coloro che si tolgono la vita.
La legge svizzera permette l'assistenza al suicidio solo per i malati terminali.
"E' necessaria una modifica di legge per dare maggiori opportunità a coloro che sono affetti da demenza e alle loro famiglie. Il partner dovrebbe avere la possibilità di ottenere una prescrizione di questi farmaci (letali) anche se non è malato terminale. In questi casi i coniugi sono spesso della stessa età e non vogliono rimanere in vita senza l'altro", ha detto Minelli.
L'avvocato per i diritti civili ha così commentato anche il caso svizzero di un uomo 64enne che ha strangolato la moglie affetta da Alzheimer con cui era sposato da 30 anni. "E' stato un atto di disperazione".
Secca la replica di Andreas Brunnes, procuratore capo di Zurigo, dove opera Dignitas: "Dal mio punto di vista, nessun cambiamento della legge è necessario".
Non è la prima volta che Minelli propone la legalizzazione del suicido assistito anche per persone non affette da malattie. Lo scorso anno aveva detto che questa opzione dovrebbe essere disponibile per tutti: solo così sarebbe possibile intercettare i potenziali suicidi, offrire alternative ed eventualmente aiutarli a togliersi la vita in modo non violento.
Minelli, la cui clinica ha assistito otlre 100 cittadini britannici a morire, ha detto che il suicidio assistito riservato ai soli malati terminali è un'ossessione tutta britannica.
Negativi i commenti alla proposta di Minelli che giungono dalle associazione britanniche pro e contro la legalizzazione di questa pratica. Alistai Thompson, dell'organizzazione Care not Killing, la proposta di Minelli porterebbe ad un aumento dei suicidi: "Dignitas è un business che prende irresponsabilmente di mira coloro che sono costretti a prendersi cura degli anziani".
Anche Sarah Wootton, presidente di Dignity in Dying, ha espresso contrarietà, rinnovando la richiesta al legislatore affinché legalizzi l'assistenza al suicidio per i soli malati terminali, adulti e capaci di intendere e di volere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti