Venerdì 5 giugno 2026
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Eutanasia. Napolitano: Parlamento non deve eludere il confronto

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Ritengo che il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere 'un sereno e approfondito confronto di idee' su questa materia". Cosi' il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio letto da Carlo Troilo, dell'associazione Luca Coscioni, nel corso della conferenza stampa per chiedere al Parlamento l'avvio di una indagine conoscitiva su come si muore in Italia e per intraprendere l'esame dei progetti di legge sul fine-vita. "Richiamero' su tale esigenza- dice il capo dello Stato- anche attraverso la diffusione di questa mia lettera, l'attenzione del Parlamento". "Drammatici nella loro obiettiva eloquenza sono d'altronde i dati resi noti da diversi istituti che seguono il fenomeno della condizione estrema di migliaia di malati terminali in Italia", osserva il presidente della Repubblica e spiega di sentire "profondamente la drammaticita' del travaglio che hanno vissuto altri partecipanti alla conferenza stampa per le disperate vicende dei loro cari".

"Secondo l'Istat in questi dieci anni si sono verificati in Italia 10.000 suicidi e oltre 10.000 tentati suicidi di malati". Praticamente "mille l'anno". A dirlo e' sempre il consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, Carlo Troilo, nella conferenza stampa. Il calcolo del consigliere dell'Associazione si basa su un'elaborazione di alcuni dati Istat. Troilo spiega come e' giunto al risultato dei 1.000 suicidi l'anno: "Ho proceduto in modo induttivo. Nel 2008 i suicidi sono 2.828; 1.316 hanno come movente le malattie, fisiche e psichiche; 463 hanno altri moventi (motivi d'onore, affettivi o economici); per 1.049 il motivo e' ignoto o non indicato. Ipotizzando, certamente per difetto - spiega - che meta' dei suicidi per malattie avrebbero preferito, grazie all'eutanasia, morire serenamente e senza sofferenze nel proprio letto, vicino ai propri cari, siamo a 658". "Facendo la stessa ipotesi per i suicidi di cui non si conosce il movente (1.049) - aggiunge Troilo - la meta' da' 524. Sommando le due cifre, si giunge a 1.182. Dunque parlando di 1.000 suicidi, ho fatto una ulteriore tara ai data. Lo stesso ragionamento si puo' dare per i tentati suicidi, che sono piu' numerosi (3.327 contro 2.828); dunque - sottolinea Troilo - in questo caso avrei potuto dire piu' di 1.000".

"Abbiamo il diritto di programmare la vita, e penso sia inevitabile che dobbiamo avere il diritto di programmare il termine della vita. Vivere e' un diritto, ma non un obbligo". Lo dice l'oncologo Umberto Veronesi, in un videomessaggio inviato all'associazione Coscioni in occasione della conferenza sull'eutanasia a Roma. "La medicina - ricorda Veronesi - ha sposato il principio della responsabilita' dell'individuo, abbandonando la medicina cosiddetta paternalistica. In questo nuovo quadro si e' fato strada per esempio il principio del rifiuto delle cure, che ha dato luogo al testamento biologico, applicato in molte parti del mondo. Ma oggi dobbiamo ansdare piu' in la', deve farsi strada il principio dell'autodeterminazione, per cui un cittadino ammalato possa decidere e programmare di staccarsi dalla vita. Dobbiamo poter decidere noi quanto sia giusto e opportuno mantenersi in vita quando le condizioni ci impongono di lasciarla".

Qui la conferenza stampa


"Mi auguro che l'invito del presidente della Repubblica sulla necessita' di approvare una legge sul fine vita sia accolto e consenta un lavoro e un confronto in Parlamento scrupolosi e informati, ispirati ad una retta coscienza umana, depurato da interessi politici e ideologici, finalizzato esclusivamente a garantire la liberta' e la dignita' della persona umana". Lo dichiara il senatore di Forza Italia Sandro Bondi.

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