Sabato 6 giugno 2026
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Eutanasia non e' legale ma non viene perseguita. Rapporto

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
I casi di suicidio assistito, nonostante il fatto siano in leggero aumento, non vengono perseguiti dai magistrati britannici - cosí come viene peraltro prescritto dalle nuove linee guida diffuse 18 mesi fa dall'ufficio del Director of Public Prosecutions (DPP).
Stando infatti alle cifre diffuse oggi dal Times, da quando le misure sono state introdotte almeno 30 persone sono state deferite al Crown Presecution Service (CPS) - la pubblica accusa del Regno Unito - perchè sospettate di aver aiutato un amico o un parente a porre fine alla sua esistenza. Nessuno è stato peró incriminato - come pure vorrebbe la legge. Al CPS, infatti, precisano che il suicidio assistito resta una pratica illegale nell'ordinamento britannico. Detto questo, le nuove linee guida chiariscono, nero su bianco, che se qualcuno, "mosso da compassione", aiuta un'altra persona a morire e questa persona dimostra "un chiaro e lucido desiderio" a togliersi la vita l'avvio del procedimento penale va considerato improbabile.
Lord Falconer, ex Gran Cancelliere ora presidente di una commissione d'inchiesta sul suicidio assistito, ha dato il benvenuto ai dati. Prova che le indicazioni stanno funzionando.
"Ma è giusto ricordare - ha detto - che il cambiamento era in atto anche prima dell'introduzione linee guida. Che, di fatto, hanno codificato un comportamento già in atto". Le misure - in forma temporanea - vennero introdotte da Keir Stermer, Director of Public Prosecutions, già nel settembre del del 2009. Quindi divennero permanenti nel febbraio del 2008.
Nell'anno che va dall'aprile 2010 all'aprile 2011 18 casi sono stati portati dalla polizia all'attenzione del CPS: due sono ancora sotto revisione, tre sono stati ritirati dalla polizia e 13 non hanno portato a nessuna azione penale.
Dall'ultimo aprile i casi contati sono invece sette: uno è stato ritirato e i restanti sono ancora allo studio del CPS. I funzionari del DPP credono ad ogni modo che i numeri siano in crescita, bench‚ le statistiche si basino solo sui dati rintracciati a partire dal 2009. In quell'anno, quello delle linee guida temporanee, 19 casi finirono in mano ai magistrati.
Di nuovo, tutto si concluse con un nulla di fatto.
Un portavoce del CPS ha peró escluso un 'ammorbidimento' da parte dei PM britannici. "La legge non è stata cambiata", ha dichiarato. "Assistere o incoraggiare un suicidio resta un reato. Le nostre politiche offrono peró ai magistrati una chiara cornice interpretative per capire quali casi debbano finire in tribunale e quali no. Questo non significa aprire le porte all'eutanasia e aggirare il volere del Parlamento".
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