Eutanasia, Parlamento del South Australia boccia proposta di legge dei Verdi
Il Legislative Council, la Camera Alta del Parlamento del South Australia, ha respinto un altro tentativo di introdurre la legalizzazione dell'eutanasia volontaria attiva.Dopo diverse ore di dibattito, è stato lo stesso primo firmatario della proposta di legge, il deputato dei Verdi Mark Parnell, ad ammettere che non vi erano voti sufficienti per il passaggio della legge.
E' la terza volta che il Parlamento statale respinge proposte di legalizzare l'eutanasia dal 2003.
Parnell ha commentato: "Un certo numero di parlamentari ha espresso il proprio sostegno all'idea ma per una varietà di ragioni non è stato in grado di sostenere questa proposta. Ho ascoltato quello che hanno detto i membri di questa assemblea e accetto il fatto che questa proposta non avanzerà oltre. Molti comprendono la sofferenza e che è necessario fare qualcosa, ma non pensano che questa proposta sia la giusta risposta. Per coloro che hanno lasciato aperta la porta (alla legalizzazione dell'eutanasia) esprimo la mia gratitudine".
Un altro progetto di legge della deputata laburista Stephanie Key è già all'esame della House of Assembly, l'altra camera del Parlamento del South Australia.
Giubilanti le lobby cristiane, che chiedono ora al Parlamento federale, dove è in discussione una proposta che potrebbe aprire la strada alla legalizzazione dell'eutanasia nei Territori, di "prendere nota del fallimento della proposta nel South Australia e dell'uso incosciente che i Verdi fanno del Parlamento nel continuare a perseguire le loro ideologie sociali radicali". Per l'Australian Christian Lobby, infatti, il dibattito parlamentare sull'eutanasia "rappresenta uno spreco massiccio delle risorse del parlamento che mette in evidenza le tattiche diaboliche del leader dei Verdi Bob Brown".
Anche il partito ultraconservatore Family First ("prima di tutto la famiglia"), ha espresso soddisfazione per il risultato, ringraziando tutti coloro che hanno fatto lobby contro la proposta di legge, e vantando un primato su tutti gli altri partiti: "Family First e' l'unico partito i cui deputati hanno indicato che si opporranno all'eutanasia. Nel caso degli altri partiti presenti in Parlamento, i loro deputati hanno votato a favore della proposta, oppure alcuni hanno votato a favore e alcuni contro. I deputati di Family First non sosterranno MAI l'eutanasia", ha scritto in un comunicato il leader Dennis Hood, sottolineando l'avverbio temporale "mai" con lettere capitali.
Di segno opposto la reazione del medico Philip Nitschke, fondatore dell'associazione pro-choice Exit International. "Questa sconfitta sarà una delusione per molti anziani cittadini del South Australia", ha commentato. "Molti sentiranno che la politica ha fallito e cercheranno soluzioni in proprio per porre fine alla propria vita. A Exit viviamo questo fenomeno ogni volta che una proposta di legge è sconfitta. Recentemente in Tasmania e nel Western Australia dove, a seguito della sconfitta di proposte di legalizzazione dell'eutanasia, la gente ci ha detto che non aveva tempo di aspettare che i politici cambiassero la legge. E così hanno cominciato a raccogliere informazioni su come acquisire in proprio i farmaci (letali) da utilizzare come una sorta di polizza di assicurazione nel caso la loro situazione di salute deteriorasse irrimediabilmente".
I sondaggi più recenti indicano che circa l'87% dei cittadini del South Australia è favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia.
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