Eutanasia. Sottosegretaria Roccella versus Roberto Saviano
Roberto Saviano, parlando del caso di Piergiorgio Welby durante la trasmissione 'Vieni via con me', non ha avuto il 'coraggio' di pronunciare la parola 'eutanasia'.Lo afferma il sottosegretario alla Salute con delega ai temi bioetici, Eugenia Roccella, in una lettera a Saviano che sara' pubblicata domani sul quotidiano 'Libero', di cui l'ANSA e' in grado di dare una breve anticipazione.
'Caro Saviano - scrive Roccella - in tanti abbiamo creduto che tu fossi un uomo di coraggio. [...] E invece eccoti li', davanti alle telecamere di 'Vieni via con me', a raccontare la storia di Piergiorgio Welby senza mai, neppure una volta, avere il coraggio di pronunciare la parola fatidica che Welby ha difeso fino all'ultimo e per cui si e' battuto: eutanasia'. 'Mentre descrivevi l'amore tra Mina e Piergiorgio e il progredire della malattia - afferma ancora il sottosegretario - hai sempre, accuratamente, usato soltanto il termine 'accanimento terapeutico', come se intubare una persona costituisse di per se' una forma di accanimento. [...]'.
Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare, e' stato al centro di un caso mediatico e legale contro l'accanimento terapeutico (fu aiutato a morire nel 2006 da un medico poi prosciolto).
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