Ex ministro della Giustizia crea macchinario per togliersi la vita
Un ex ministro regionale della Giustizia ed ex iscritto alla Cdu, Roger Kusch, ha preso attivamente posizione a favore dell'eutanasia, presentando ieri a Amburgo (nord) una macchina che permettera' ai malati terminali di suicidarsi a casa.
Esponenti religiosi e della Cdu hanno criticato l'iniziativa di Kusch.
'La macchina e' pronta e anch'io sono pronto a metterla dove serve, con i necessari medicinali per morire' ha detto oggi l'ex ministro, presentando la 'macchina da suicidio' e l'associazione per gestirla da lui presieduta, la 'Dr. Roger Kusch Sterbehilfe e.V'. La parola 'Sterbehilfe' (aiuto a morire) viene usata al posto di eutanasia, un termine in tedesco che ricorda ancora fortemente le pratiche naziste ai tempi del Terzo Reich di eliminare handicappati e altre persone giudicate 'non degne di vivere'.
La macchina funziona sul modello della iniezione letale usata per le esecuzioni capitali degli Stati Uniti: dopo che un medico ha infilato un ago di siringa in vena al paziente e lo ha collegato con un tubo alla macchina gia' caricata con tranquillanti e clorato di potassio, il malato puo' premere un pulsante e mettere in moto il motore. A quel punto il narcotico e la sostanza mortale vengono spinte nel tubo collegato con l'ago e la morte interviene poco dopo.
Kusch ritiene non punibile il suo metodo dal punto di vista legale, in quanto la decisione sulla vita o la morte e' presa dallo stesso malato che ha deciso di smettere di soffrire. L'ex ministro regionale della giustizia a Amburgo dal 2001 al 2006 e omosessuale dichiarato da agosto 2003, dopo avere restituito la tessera della Cdu ha fondato un partito populista di destra che ha chiamato 'Kusch Rechte Mitte Heimat Hamburg' (difficilmente traducibile, qualcosa come Amburgo Patria Centro Destra di Kusch). Ma dopo i risultati delle elezioni regionali del mese scorso, nelle quali ha ottenuto lo 0,5% dei voti nonostante nella campagna elettorale in suo aiuto sia intervenuto anche il governatore della Carinzia, l'austriaco Joerg Haider, Kusch ha preannunciato l'intenzione di sciogliere il suo partito il 7 aprile prossimo.
Esponenti religiosi e della Cdu hanno criticato l'iniziativa di Kusch.
'La macchina e' pronta e anch'io sono pronto a metterla dove serve, con i necessari medicinali per morire' ha detto oggi l'ex ministro, presentando la 'macchina da suicidio' e l'associazione per gestirla da lui presieduta, la 'Dr. Roger Kusch Sterbehilfe e.V'. La parola 'Sterbehilfe' (aiuto a morire) viene usata al posto di eutanasia, un termine in tedesco che ricorda ancora fortemente le pratiche naziste ai tempi del Terzo Reich di eliminare handicappati e altre persone giudicate 'non degne di vivere'.
La macchina funziona sul modello della iniezione letale usata per le esecuzioni capitali degli Stati Uniti: dopo che un medico ha infilato un ago di siringa in vena al paziente e lo ha collegato con un tubo alla macchina gia' caricata con tranquillanti e clorato di potassio, il malato puo' premere un pulsante e mettere in moto il motore. A quel punto il narcotico e la sostanza mortale vengono spinte nel tubo collegato con l'ago e la morte interviene poco dopo.
Kusch ritiene non punibile il suo metodo dal punto di vista legale, in quanto la decisione sulla vita o la morte e' presa dallo stesso malato che ha deciso di smettere di soffrire. L'ex ministro regionale della giustizia a Amburgo dal 2001 al 2006 e omosessuale dichiarato da agosto 2003, dopo avere restituito la tessera della Cdu ha fondato un partito populista di destra che ha chiamato 'Kusch Rechte Mitte Heimat Hamburg' (difficilmente traducibile, qualcosa come Amburgo Patria Centro Destra di Kusch). Ma dopo i risultati delle elezioni regionali del mese scorso, nelle quali ha ottenuto lo 0,5% dei voti nonostante nella campagna elettorale in suo aiuto sia intervenuto anche il governatore della Carinzia, l'austriaco Joerg Haider, Kusch ha preannunciato l'intenzione di sciogliere il suo partito il 7 aprile prossimo.
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