Sabato 6 giugno 2026
Menu

Eyjafjallajoekull, un anno fa. I rischi concreti dell'eruzione del vulcano

EUROPA
Notizia ·
Un blocco del trasporto aereo di quella portata non si era mai visto in Europa. Quando il 14 aprile del 2010 il vulcano islandese Eyjafjallajoekull si mise a eruttare cenere, tutti gli aerei dovettero rimanere a terra. Esagerazioni? Nient'affatto, dice un'indagine scientifica.
La decisione di chiudere lo spazio aereo fu opportuna, rileva lo studio curato dalle Università di Islanda e Danimarca. Le particelle di cenere analizzate dal gruppo, diretto da Sigurdur Gislason (Università di Islanda), erano così dure e spigolose da poter effettivamente danneggiare i velivoli, come si legge sulla rivista PNAS.
Partita l'attività eruttiva, il ghiaccio del ghiacciaio aveva immediatamente raffreddato il magma riducendolo in minuscole particelle, sicchè il vulcano ha scagliato nell'aria un'enorme nuvola di cenere.
Gli spigoli dei detriti vulcanici, insolitamente puntuti, non si sono smussati in modo significativo nemmeno dopo essere stati mescolati all'acqua per due settimane. Ciò significa che nebbia e pioggia non sarebbero riuscite ad arrotondare le particelle in modo da renderle innocue.
In laboratorio, le particelle si scioglievano già a 1150 gradi celsius, "dunque, si sarebbero facilmente sciolte nel motore di un jet le cui temperature raggiungono 1500-2000 gradi". Inoltre, si sarebbero depositate sulle pale più fredde delle turbine da dove avrebbero potuto causare danni agli ingranaggi delle macchine.
"Ne consegue che le preoccupazioni del trasporto aereo erano giustificate", conclude lo studio. 

Altre risultanze: almeno un quinto delle particelle vulcaniche lanciate in aria all'inizio dell'eruzione era pericoloso per i polmoni di uomini e animali nelle vicinanze di Eyjafjallajoekull. In quel caso i corpi estranei raggiungono i polmoni, vi si insediano e provocano tosse, mancanza d'aria, cicatrici polmonari. Ma quando la nuvola vulcanica ha raggiunto il continente europeo, la cenere si era già assottigliata, sicché non ha compromesso la salute delle persone.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →