Mercoledì 10 giugno 2026
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Famiglia Cristiana contro il Governo sulle schedature dei piccoli Rom

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Prima pero' le impronte dei parlamentari e dei figli', titola Famiglia cristiana, contro la proposta del ministro Maroni di prendere le impronte digitali ai bambini rom. Il settimanale dei paolini, in un' anticipazione del prossimo numero in edicola mercoledi' prossimo, denuncia inoltre il 'silenzio assordante contro l'indecente proposta di Maroni'. Famiglia cristiana osserva inoltre che non c'e' altrettanta 'ostinaizione nel combattere la criminalita' vera' 'Avremmo dato credito al ministro - prosegue la rivista dei paolini - se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla'. E Berlusconi 'permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?'. 'Oggi, - argomenta Famiglia cristiana - con le impronte digitali, uno Stato di polizia mostra il volto piu' feroce ai piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perche' non c'e' la stessa ostinazione nel combattere la criminalita' vera in vaste aree del Paese? La Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia (firmata anche dall'Italia, che tutela i minori da qualsiasi discriminazione) non conta piu' niente. La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignita' umana. Cosi' come la proposta di togliere la patria potesta' ai genitori rom e' una forzatura del diritto: nessun Tribunale dei minori la togliera' solo per la poverta' e le difficili condizioni di vita'.   

I MINISTRI SNOBBANO CRITICHE 'FAMIGLIA CRISTIANA'  - "Famiglia cristiana ci boccia? Non e' mica la nostra scuola...". Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma, e' il leader di un partito, la DcA, che il legame con la Chiesa lo porta scritto nel nome. Ma le sue parole nel respingere l'attacco del settimanale dei paolini, secondo cui la proposta del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di censire i bambini nomadi e' "indecente" e "razzista", sono in sintonia con tutte le componenti del governo e della maggioranza, laiche o cattoliche che siano. Famiglia cristiana aveva gia' duramente criticato l'esecutivo del Cavaliere, in particolare per la "marginalizzazione" dei cattolici: troppo pochi, a giudizio del direttore Sciortino. Oggi il nuovo affondo: non solo sono pochi, ma quelli che ci sono "escono bocciati, senza appello. Per loro la dignita' dell'uomo vale zero". Cattolica praticante e' il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Anche lei le critiche le respinge al mittente, in nome di un obiettivo piu' importante: "Se puo' servire ad obbligare qualcuno a mandare i figli a scuola- e' il suo ragionamento- allora ben vengano le impronte" anche perche' "il numero dei rom nel nostro Paese va aumentando, ma guarda caso, quello dei bambini che frequentano le scuole no...". Questo nel merito. Nel metodo, invece, valgono le parole di Rotondi: "Io mi sottopongo volentieri agli esami delle scuole a cui mi iscrivo e delle commissioni che sono note in anticipo. Ma non sono iscritto alla scuola del settimanale paolino e di conseguenza non mi sottopongo al suo giudizio".    
Il ministro Maroni, comunuqe, non arretra: le polemiche, sottolinea, "sono infondate" e "frutto di scarsa informazione". E attorno a lui fa quadrato, ovviamente, la Lega, con il ministro Calderoli, anche lui cattolico, che chiede dove sia "questa lesione della dignita' dell'uomo" se "anche a me, durante la visita militare per i 'tre giorni' mi hanno preso le impronte digitali, come a tutti i ragazzi italiani nati prima del 1986". In quell'occasione, racconta, "mica mi sono sentito leso nella mia dignita'? Mica mi sono indignato?".
La "lettura" del provvedimento che viene da Famiglia cristiana e' insomma "opposta" a quella che la maggioranza continua a dare.
Lo ribadisce il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Noi vogliamo ridare dignita' a quei bambini, rinserirli nella societa'. E' esattamente l'opposto di quello di cui ci accusano". E spiega: "Questi bambini spesso sono abbandonati a loro stessi, o in mano a genitori criminali. Noi daremo loro un'identita', non saranno piu' res nullius".


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