Famiglie. Bankitalia: meno reddito e piu' debiti
Le famiglie italiane hanno meno reddito disponibile e sono piu' indebitate. E i consumi ristagnano. E' la fotografia scattata dalla Banca d'Italia nel suo Bollettino Economico. Secondo le stime dell'istituto di Via Nazionale, "nella media del primo semestre il reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici ha subito un calo nell'ordine di un punto percentuale sul periodo corrispondente del 2009. In presenza di un sostanziale ristagno dei redditi nominali, la riduzione ha riflesso soprattutto una dinamica dei prezzi piu' elevata". Inoltre, nel secondo trimestre, secondo Bankitalia, "il debito delle famiglie (misurato in rapporto al reddito disponibile sui dodici mesi precedenti) e' aumentato di oltre mezzo punto percentuale, confermando il moderato aumento osservato nel primo trimestre". L'aumento, spiega il Bollettino, "riflette prevalentemente l'incremento dei prestiti bancari a medio e a lungo termine" e "l'indebitamento delle famiglie italiane in termini di reddito disponibile resta molto inferiore a quello medio dell'area dell'euro (97 per cento nel mese di marzo)".Nel secondo trimestre gli oneri sostenuti per il servizio del debito (pagamento di interessi e restituzione del capitale) sono rimasti sostanzialmente stabili, poco sopra il 9% del reddito disponibile mentre, evidenzia Bankitalia, "negli scorsi mesi si e' esaurita la tendenza flettente, registrata dall'autunno del 2008, dei tassi di interesse sui prestiti per l'acquisto di abitazioni; quelli sul credito al consumo sono invece calati fortemente nel corso del secondo trimestre (dal 9,9% a fine marzo all'8,7 a fine giugno)". Tale diminuzione, precisa Via Nazionale, "e' da ricondurre quasi interamente all'effetto statistico dovuto all'esclusione degli utilizzi di carte di credito dalle nuove operazioni di credito al consumo, sulla base delle nuove disposizioni della Banca centrale europea relative alle statistiche sui tassi di interesse".
Sul fronte dei consumi "i comportamenti di spesa delle famiglie restano cauti". "Nel secondo trimestre del 2010 - si legge nel Bollettino - e' proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie, frenati dalla contrazione degli acquisti di beni durevoli (-6,8% sul periodo precedente). Vi ha contribuito l'esaurirsi dello stimolo connesso con le agevolazioni fiscali alla rottamazione degli autoveicoli piu' inquinanti, solo parzialmente compensato dagli incentivi governativi all'acquisto di altri beni durevoli, entrati in vigore in aprile e per gran parte utilizzati nel corso del trimestre. Tra le altre componenti della spesa delle famiglie italiane, quella per beni non durevoli e per servizi ha registrato un lieve incremento". Bankitalia spiega che "la debolezza della dinamica dei redditi ha continuato a incidere sulle decisioni di consumo" e " vi ha concorso la lentezza con cui stanno migliorando le condizioni sul mercato del lavoro".
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