Fao: l'aumento dei prezzi alimentari sta affamando i Paesi poveri
Boom del consumo dei cereali che, nell'anno commerciale che si avvia a conclusione, il 2007/08, nel mondo hanno superato la produzione di almeno 17 milioni di tonnellate, spingendo i prezzi a livelli record. Le scorte, a cui e' stato necessario attingere, sono scese al livello piu' basso degli ultimi 25 anni e i rincari internazionali hanno gonfiato la bolletta cerealicola dei paesi poveri del 56%. E' il quadro tracciato dal direttore generale della Fao Jacques Diouf, presentando il rapporto trimestrale "Crop Prospects and Food Situation". Una situazione esplosiva, ha spiegato, che ha gia' portato disordini sociali in almeno 13 paesi, e in cui occorre intervenire prima che la crisi alimentare si trasformi in un problema di stabilita' politica internazionale. La produzione record prevista per il 2008, ha sottolineato Diouf, non sara' sufficiente a far calare i prezzi, percio' occorre sostenere gli agricoltori poveri, garantendo loro l'accesso ai fattori produttivi e ai prodotti alimentari. Gli interventi costeranno tra 1,2 e 1,7 miliardi di dollari. Per raccogliere queste risorse il direttore generale ha lanciato un appello a paesi donatori e alle istituzioni internazionali, sottolineando che i costi cresceranno ulteriormente, se non si interviene subito.
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