Farmaci contraffatti, commissione Senato chiede introduzione 'reato farmaceutico'
Introduzione del reato di 'crimine farmaceutico'; potenziamento e coordinamento delle azioni di contrasto al fenomeno della contraffazione di medicinali attraverso la sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte; riconoscimento legislativo per Impact-Italia e istituzione di una task force integrata da competenze nel settore della cosmetica e degli integratori alimentari; coordinamento nazionale delle attivita' investigative; certificazione dei siti e dei programmi di informazione alla collettivita' sul tema: sono alcune delle proposte indicate dalla commissione Sanita' del Senato, che ha approvato oggi all'unanimita' la relazione conclusiva dell'indagine conoscitiva sul fenomeno della contraffazione e dell'e-commerce farmaceutico.
"Ringrazio sia il presidente della commissione Antonio Tomassini - commenta Luigi d'Ambrosio Lettieri, relatore del provvedimento e segretario della commissione - sia i colleghi di maggioranza e opposizione, che hanno consentito di svolgere un ottimo lavoro.
L'analisi del fenomeno si e' arricchita del prezioso contributo di numerosi rappresentanti istituzionali e dei consumatori, della filiera del farmaco e delle professioni sanitarie. Le proposte conclusive sono frutto di un lavoro serio e approfondito a cui anche le opposizioni hanno contribuito in misura rilevante", precisa D'Ambrosio Lettieri, che preannuncia l'imminente presentazione di una mozione in aula, la cui approvazione potrebbe conferire maggiore forza e autorevolezza alle proposte. Questo "perche' su internet viaggia e si compra di tutto, a rischio e pericolo della propria salute, delle proprie tasche e anche di quelle del sistema sanitario nazionale", sostiene il senatore.
"I farmaci piu' venduti sul web sono ad alto rischio di tossicita' antidolorifici, tranquillanti, prodotti per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, in particolare ormoni anabolizzanti, farmaci contro le disfunzioni erettili, sostanze dimagranti. E la frode e' dietro l'angolo. A portata di clic e senza ricetta".
"Non si tratta solo di una lesione alla proprieta' brevettuale che determina danno all'economia del Paese - prosegue il senatore - come avviene per tutti i casi di contraffazione. Quando si tratta di farmaci il danno piu' rilevante e' quello prodotto alla salute pubblica. Il ricorso alle farmacie online in Italia ad oggi e' illegale. L'assoluta sicurezza della rete legale dalla produzione alla dispensazione, la rimborsabilita' dei farmaci essenziali, i prezzi contenuti e la scarsa propensione all'uso di internet e all'e-commerce hanno sicuramente contribuito finora ad arginare il problema. Ma il fenomeno sta tuttavia crescendo anche nel nostro Paese in misura preoccupante e trova riscontro nella efficace attivita' dei Carabinieri del Nas, della Guardia di Finanza e degli altri organi di Polizia giudiziaria".
"La gravita' del fenomeno - prosegue D'Ambrosio Lettieri - ha indotto l'agenzia sanitaria dell'Onu a istituire la International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce (in acronimo Impact), a cui partecipa anche il nostro Paese con l'Agenzia italiana del farmaco e con i Nas, sotto l'acronimo di Impact-Italia. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute e' a sua volta impegnato nel Permanent Forum on International Pharmaceutical Crime, una assemblea informale internazionale che origina da accordi diretti tra le agenzie e le istituzioni nazionali di 14 Stati tra i quali gli Usa, l'Australia, il Canada, la Germania e il Regno Unito, oltre all'Italia, e che e' finalizzato a contrastare il traffico illecito e la contraffazione dei farmaci su scala mondiale".
"Ci auguriamo, comunque, che presto si faccia piu' chiaro il quadro normativo internazionale - conclude il senatore - senza il quale la lotta alla contraffazione, nonostante l'encomiabile lavoro delle forze di polizia, risulta senz'altro piu' difficile. Le conclusioni dell'indagine rappresentano certamente un passo in avanti in tal senso e le proposte della Commissione suggeriscono con forza un necessario potenziamento dell'impegno profuso".
"Ringrazio sia il presidente della commissione Antonio Tomassini - commenta Luigi d'Ambrosio Lettieri, relatore del provvedimento e segretario della commissione - sia i colleghi di maggioranza e opposizione, che hanno consentito di svolgere un ottimo lavoro.
L'analisi del fenomeno si e' arricchita del prezioso contributo di numerosi rappresentanti istituzionali e dei consumatori, della filiera del farmaco e delle professioni sanitarie. Le proposte conclusive sono frutto di un lavoro serio e approfondito a cui anche le opposizioni hanno contribuito in misura rilevante", precisa D'Ambrosio Lettieri, che preannuncia l'imminente presentazione di una mozione in aula, la cui approvazione potrebbe conferire maggiore forza e autorevolezza alle proposte. Questo "perche' su internet viaggia e si compra di tutto, a rischio e pericolo della propria salute, delle proprie tasche e anche di quelle del sistema sanitario nazionale", sostiene il senatore.
"I farmaci piu' venduti sul web sono ad alto rischio di tossicita' antidolorifici, tranquillanti, prodotti per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, in particolare ormoni anabolizzanti, farmaci contro le disfunzioni erettili, sostanze dimagranti. E la frode e' dietro l'angolo. A portata di clic e senza ricetta".
"Non si tratta solo di una lesione alla proprieta' brevettuale che determina danno all'economia del Paese - prosegue il senatore - come avviene per tutti i casi di contraffazione. Quando si tratta di farmaci il danno piu' rilevante e' quello prodotto alla salute pubblica. Il ricorso alle farmacie online in Italia ad oggi e' illegale. L'assoluta sicurezza della rete legale dalla produzione alla dispensazione, la rimborsabilita' dei farmaci essenziali, i prezzi contenuti e la scarsa propensione all'uso di internet e all'e-commerce hanno sicuramente contribuito finora ad arginare il problema. Ma il fenomeno sta tuttavia crescendo anche nel nostro Paese in misura preoccupante e trova riscontro nella efficace attivita' dei Carabinieri del Nas, della Guardia di Finanza e degli altri organi di Polizia giudiziaria".
"La gravita' del fenomeno - prosegue D'Ambrosio Lettieri - ha indotto l'agenzia sanitaria dell'Onu a istituire la International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce (in acronimo Impact), a cui partecipa anche il nostro Paese con l'Agenzia italiana del farmaco e con i Nas, sotto l'acronimo di Impact-Italia. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute e' a sua volta impegnato nel Permanent Forum on International Pharmaceutical Crime, una assemblea informale internazionale che origina da accordi diretti tra le agenzie e le istituzioni nazionali di 14 Stati tra i quali gli Usa, l'Australia, il Canada, la Germania e il Regno Unito, oltre all'Italia, e che e' finalizzato a contrastare il traffico illecito e la contraffazione dei farmaci su scala mondiale".
"Ci auguriamo, comunque, che presto si faccia piu' chiaro il quadro normativo internazionale - conclude il senatore - senza il quale la lotta alla contraffazione, nonostante l'encomiabile lavoro delle forze di polizia, risulta senz'altro piu' difficile. Le conclusioni dell'indagine rappresentano certamente un passo in avanti in tal senso e le proposte della Commissione suggeriscono con forza un necessario potenziamento dell'impegno profuso".
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