Martedì 9 giugno 2026
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Farmaci. droghe e contaminanti, nel Po 2,5 tonnellate ogni anno

U.E. - ITALIA
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Farmaci, ormoni, droghe d'abuso, disinfettanti e cosmetici, fino a caffeina e nicotina. Sono i 'contaminanti emergenti', sostanze estranee che sempre più si trovano nelle nostre acque, specie in quelle di superficie. Solo nel Po si tratta di quasi 2,5 tonnellate di farmaci che finiscono nel fiume. Le loro concentrazioni al momento non mettono in pericolo la sicurezza dell'acqua potabile, "ma non bisogna abbassare la guardia perché non esistono ancora regole o norme che ne controllino la diffusione". A riportarlo sono gli esperti dell'Istituto Mario Negri, in un progetto di ricerca co-finanziato dalla Fondazione Cariplo e presentato oggi. I ricercatori, in collaborazione con la società Metropolitana Milanese che gestisce a Milano il Servizio idrico integrato, hanno studiato i contaminanti emergenti sia nelle acque sotterranee (fra cui quelle potabili), sia in quelle superficiali, come i fiumi, nella Provincia. Il Lambro, in particolare, dopo aver attraversato il territorio milanese e fino allo sbocco nel Po "presenta un altissimo carico inquinante a cui si aggiungono questi contaminanti".
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