Domenica 7 giugno 2026
Menu

Farmacisti ben visti dai consumatori. Ricerca

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La figura del farmacista gode di notevole credito agli occhi dei cittadini, i quali preferiscono ancora la farmacia ai canali alternativi per la distribuzione del farmaco. Ma l'avvio delle liberalizzazioni e i cambiamenti di mercato potrebbero in futuro mettere in crisi il modello di farmacia tradizonale. E' quanto emerge da una ricerca condotta dall Osservatorio federale sulle nuove frontiere della professione del farmacista, che sara' presentata domani nel corso di Cosmofarma Exhibition 2010. Lo studio, realizzato con il contributo della Sda Bocconi, evidenzia inoltre che la farmacia ha una buona quota di mercato anche per altri prodotti, come quelli medicali, dermocosmetici ed erboristici, per i quali e' considerata tra i primi tre canali di riferimento. Tuttavia il 27,8% ha dichiarato di comprare abitualmente farmaci nei supermercati e il 24.6% in parafarmacia. Dati, spiega Erika Mallarini, della Sda Bocconi, che dimostrano come si inizi progressivamente a osservare un cambiamento nei comportamenti di acquisto del cittadino italiano . Dalla ricerca viene fuori che l'elemento che piu' incide sulla disponibilita' del cliente a mantenere un rapporto con la farmacia e' la fiducia. Che dipende essenzialmente da due fattori: la fiducia nel farmacista, e la soddisfazione verso il servizio reso in farmacia, che ad oggi risulta essere molto alta: 6,35 su una scala di Likert 1-7.
Tuttavia la consapevolezza da parte della categoria di questa soddisfazione, sottolinea Mallarini, rischia di determinare un ancoraggio al modello tradizionale di farmacia senza tener conto dei cambiamenti istituzionali e di mercato. Un'analisi piu approfondita, infatti, mette in luce diverse minacce a questa soddisfazione dichiarata dagli utenti. In primo luogo il 95% del campione si reca in farmacia per l'acquisto di farmaci, e in piu' il 27% (piu di un cittadino su quattro), si reca in farmacia solo per l'acquisto di farmaci. Le tendenze alla liberalizzazione, nonche'‚ l'aumento del numero di farmaci distribuiti tramite canali differenti dalla farmacia -aggiunge la ricercatrice- rischiano di minare quello che e' al momento il fattore alla base della relazione tra cittadino e farmacia e della soddisfazione del cliente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →