Un farmaco per prevenire il cancro della prostata?
L'idea che un medicinale possa impedire l'insorgenza del cancro si è fatta strada negli ultimi anni, con numerosi saggi clinici, soprattutto contro i tumori più frequenti del seno e della prostata. La difficoltà sta nel trovare un farmaco che sia, non solo efficace, ma anche esente da effetti secondari. Oggi, su New England Journal of Medicine dei medici Usa presentano interessanti risultati ottenuti con il dutasteride, un farmaco che permette, in un trattamento regolare, di ridurre del 23% il rischio di cancro alla prostata nell'arco di quattro anni.Attualmente, il dutasteride della GlaxoSmithKline (che ha finanziato l'esperimento), è impiegato nell'adenoma prostatico, e serve a bloccare la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, l'ormone "agevolatore" del cancro alla prostata. I medici hanno avuto l'idea di provare la molecola nella prevenzione, in un quadro di esperimenti su 6.729 uomini dai 50 ai 75 anni, considerati a rischio rispetto a questo tipo di cancro. Li hanno suddivisi in due gruppi: gli uni hanno ricevuto 0,5 milligrammi di dutasteride al giorno, gli altri solo un placebo. Dopo quattro anni, il 19,9% dei soggetti del primo gruppo ha avuto un cancro alla prostata, nel secondo la quota è stata del 25,1%. Ciò significa che l'assunzione del farmaco riduce il rischio del 23%, sebbene comporti qualche effetto collaterale sul piano della libido e dei disturbi di cuore.
Per avviare una prevenzione su larga scala occorrono comunque ulteriori saggi clinici.
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