Venerdì 5 giugno 2026
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Fax e mail indesiderate: stop del Garante della Privacy a quattro società. Per ora sanzioni solo minacciate

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 Continua la battaglia del Garante privacy contro lo spamming. L'Autorità nella sua newsletter riferisce di una serie di provvedimenti contro società che allegramente, senza consenso e contro le regole, inviano fax e mail di natura commerciale. 
L’Autorità, a seguito di segnalazioni di imprese, enti e singoli cittadini, ha vietato l’ulteriore trattamento di dati personali a quattro società che inviavano pubblicità tramite fax o e-mail senza aver acquisito il consenso preventivo e specifico dei destinatari.
Tre di esse spedivano sistematicamente fax promozionali credendo di poter disporre liberamente dei dati, estratti da elenchi categorici (Pagine Gialle, Pagine Utili, ecc.) o pubblici (ad es. banche dati delle Camere di commercio, albi professionali, ecc.).
Nel quarto caso, un messaggio via mail era stato inviato da una società che aveva rintracciato il recapito del destinatario sul web. La società che aveva effettuato lo spamming, si era considerata libera di poter disporre dei dati di un’altra azienda che si era registrata su un sito fieristico.
Con quattro distinti provvedimenti il Garante ha riaffermato il principio che, a prescindere da dove vengano estratti i recapiti, chiunque invii messaggi promozionali mediante sistemi automatizzati (fax, e-mail, sms, mms), è sempre obbligato a raccogliere preventivamente il consenso specifico ed informato dei destinatari.
Il mancato rispetto del divieto, ha ricordato il Garante, comporta le sanzioni amministrative e penali previste dal Codice privacy. Per il risarcimento di eventuali profili di danno le vittime dello spam possono comunque far valere i propri diritti in sede civile.
Le società coinvolte sono:
- Mediabusiness-int srl, con sede legale in Milano, in via V. Colonna, n. 2
- Verzeri s.a.s, con sede legale in Milano, in piazza Villapizzone, n. 1
- One srl, con sede legale in San Donato (Milano), Via Per Civesio n. 2
- Enterprise Work srl, con sede legale in Roma, in via Ostiense, n. 30
Queste società al momento non hanno ricevuto sanzioni, ma solo l'ordine di porre termine alle pratiche illecite 'mettendosi' in regola. Se non ottemperano al provvedimento di divieto rischiano la reclusione da tre mesi a due anni e in caso di inosservanza del medesimo provvedimento, in sede amministrativa, in ogni caso, dovranno pagare una somma da trentamila a centottantamila euro.
Il commento del Garante
La battaglia del Garante contro i fax indesiderati incontra tuttavia serissimi ostacoli nella differenza tra le legislazioni degli Stati europei. Diversi sono infatti i Paesi, come ad esempio la Gran Bretagna e la Francia , nei quali la disciplina sulla protezione dei dati personali non garantisce le persone giuridiche e che pertanto impedisce all’Autorità omologa a quella italiana di poter contrastare l’invio di fax senza consenso diretto a ditte, enti o società. Si tratta di un fenomeno che preoccupa l’Autorità italiana perché ne limita la capacità di intervento e dimostra che l’armonizzazione tra le legislazione in materia di protezione dati è ancora incompiuta.
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