Fazio ambiguo su cure ai clandestini: una volta risolta fase acuta, immigrato si regolarizzi
"Ritengo corretto che il medico debba poter visitare un paziente, come e' previsto dal codice deontologico, fino alla sua guarigione in prima intenzione, cioe' nella fase acuta" della malattia. Il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio commenta cosi' l'emendamento della Lega al pacchetto sicurezza che prevede, per i clandestini senza permesso di soggiorno, la denuncia alle autorita' se si rivolgono alle strutture mediche per farsi curare. "Poi - spiega Fazio, a margine dell'audizione in Commissione sanita' del Senato - c'e' il problema della continuita' terapeutica. Nel momento in cui il malato viene reimmesso nel circuito della societa', deve poter avere la garanzia della continuita' terapeutica. Quindi deve poter rientrare ufficialmente nel circuito della societa'. Di conseguenza la societa' deve sapere che lui c'e'". Il sottosegretario sintetizza: "Finche' si e' ammalati si e' pazienti, poi pero' e' necessario regolarizzare la propria posizione. Questo e' il concetto. E' la mia opinione personale, che non ho concordato con altri componenti di Governo. Ma - conclude - penso sia ragionevole".
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