Fazio: riformare l'Aifa, accelerare iter registrazione dei farmaci
'Il governo intende procedere ad una profonda riorganizzazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e le misure saranno rese note nei prossimi giorni'. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio intervenendo oggi all'assemblea pubblica di Farmindustria. Fazio ha sottolineato che particolare attenzione verra' data alla 'suddivisione delle responsabilita' all'interno dell' Agenzia', e alla rimodulazione del rapporto tra Aifa, Ministero e Istituto superiore di sanita'. 'Il tutto sara' sviluppato in accordo con le Regioni'. Fazio, alla luce delle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la stessa Agenzia, ha quindi espresso 'stima a tutto il personale dell'Aifa, inclusi i vertici attualmente sospesi'. L'obiettivo dell'Aifa, ha detto, 'e' il governo della spesa farmaceutica; tale obiettivo e' stato raggiunto e possiamo dire che in tal senso l'Aifa ha lavorato bene. Oggi pero' ci vuole anche un rilancio dell'attivita' produttiva'. Riferendosi quindi ad aspetti quali i lunghi tempi per la registrazione dei farmaci, Fazio ha pero' anche rilevato come sia fuori discussione che attualmente l'organizzazione dell'Aifa sotto vari aspetti non e' soddisfacente.
VELOCIZZARE ITER REGISTRAZIONE - L'iter per la registrazione dei farmaci in Italia e' troppo lungo rispetto al resto dei paesi europei ed e' dunque una priorita' velocizzare tale percorso. E' uno degli aspetti sottolineato dal sottosegretario alla Salute. 'L'iter per la registrazione dei farmaci in Italia e' lunghissimo e bisogna individuare strumenti per accelerarlo. Per questo ci vogliono tecnologie innovative ad esempio per la ricerca sulle molecole, ma bisogna anche disporre di strumenti per avviare in tempi non biblici la registrazione di un farmaco'. A questo proposito, ha sottolineato Fazio, risulta carente la gestione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa): 'L'Aifa per tempi di registrazione dei farmaci risulta infatti ultima insieme alla Spagna e alla Grecia, con una media di 540 giorni impiegati rispetto ai 200 di media dell'ente europeo Emea'.
VELOCIZZARE ITER REGISTRAZIONE - L'iter per la registrazione dei farmaci in Italia e' troppo lungo rispetto al resto dei paesi europei ed e' dunque una priorita' velocizzare tale percorso. E' uno degli aspetti sottolineato dal sottosegretario alla Salute. 'L'iter per la registrazione dei farmaci in Italia e' lunghissimo e bisogna individuare strumenti per accelerarlo. Per questo ci vogliono tecnologie innovative ad esempio per la ricerca sulle molecole, ma bisogna anche disporre di strumenti per avviare in tempi non biblici la registrazione di un farmaco'. A questo proposito, ha sottolineato Fazio, risulta carente la gestione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa): 'L'Aifa per tempi di registrazione dei farmaci risulta infatti ultima insieme alla Spagna e alla Grecia, con una media di 540 giorni impiegati rispetto ai 200 di media dell'ente europeo Emea'.
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