Febbre suina: e' ora d'armarsi contro la pandemia
Per cinque anni a guardare all'est e, alla fine, la nuova pandemia influenzale arriva dall'ovest. Ma i virus non conoscono ne' lingue ne' frontiere, percio' e' possibile che la discussione e il lavoro svolti tra il 2003 e il 2005 sull'influenza aviaria generata dal virus H5N1, possano dare frutti ora con il messicano H1N1, d'origine suina. Nei singoli Stati e negli organismi internazionali esistono infatti gia' i comitati e i protocolli per agire in caso d'epidemia. Basta applicarli.
Il 28 aprile l'H1N1 ha concesso un po' di respiro e alcune cifre sono state riviste al ribasso, ma il responsabile dell'Oms, Keiji Fukuda, ha ricordato che la peggiore influenza del secolo scorso, la "spagnola" del 1918, era iniziata in forma leggera per poi causare dai 25 ai 50 milioni di morti. Finora, a registrare casi di febbre suina sono state le nazioni ricche o emergenti, cio' che distingue l'attuale grippe da quella aviaria del 2003, che aveva avuto conseguenze sui volatili di mezzo mondo (tranne in Australia e America), ma contagiato persone in 15 Stati, per lo piu' del Sudest asiatico, e solo marginalmente in Turchia, Azerbaijan, Egitto.
Un'altra preoccupazione di Kukuda: "L'esperienza ci dice che i Paesi meno sviluppati sono sempre i piu' penalizzati".
Il 28 aprile l'H1N1 ha concesso un po' di respiro e alcune cifre sono state riviste al ribasso, ma il responsabile dell'Oms, Keiji Fukuda, ha ricordato che la peggiore influenza del secolo scorso, la "spagnola" del 1918, era iniziata in forma leggera per poi causare dai 25 ai 50 milioni di morti. Finora, a registrare casi di febbre suina sono state le nazioni ricche o emergenti, cio' che distingue l'attuale grippe da quella aviaria del 2003, che aveva avuto conseguenze sui volatili di mezzo mondo (tranne in Australia e America), ma contagiato persone in 15 Stati, per lo piu' del Sudest asiatico, e solo marginalmente in Turchia, Azerbaijan, Egitto.
Un'altra preoccupazione di Kukuda: "L'esperienza ci dice che i Paesi meno sviluppati sono sempre i piu' penalizzati".
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