Fece iniezione all'amico affetto da malattia degenerativa, domani l'intervista su Panorama
Nel 2000 fece quattro iniezioni di insulina nel braccio dell'amico affetto da una malattia degenerativa del cuore. A distanza di otto anni il giovane racconta a 'Panorama', in edicola da domani, il perche' di quella scelta, che gli e' costata una condanna per 'omicidio del consenziente' .
"I sensi di colpa ci sono stati e ci sono - ha detto il giovane - ma l'amicizia che mi legava a Stefano era fraterna, per questo mi ha chiesto di aiutarlo e ha insistito tanto. Oltre una certa soglia di dolore scatta la disperazione. Ai suoi occhi non c'era piu' alcuna convenienza a vivere. Dopo il fatto, passai i tre giorni piu' terribili della mia vita. Ero nel caos piu' completo -ha concluso il giovane- ero sotto shock".
"I sensi di colpa ci sono stati e ci sono - ha detto il giovane - ma l'amicizia che mi legava a Stefano era fraterna, per questo mi ha chiesto di aiutarlo e ha insistito tanto. Oltre una certa soglia di dolore scatta la disperazione. Ai suoi occhi non c'era piu' alcuna convenienza a vivere. Dopo il fatto, passai i tre giorni piu' terribili della mia vita. Ero nel caos piu' completo -ha concluso il giovane- ero sotto shock".
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