Fecondazione artificiale, vedova lotta per avere figlio da marito defunto
Una vedova inglese si batte per avere un figlio dal marito morto. Il tutto usando il seme prelevato dal cadavere poco dopo il decesso inatteso, avvenuto durante un intervento di routine, circa un anno fa. Il caso della donna, che rivendica il diritto di ricorrere alla fecondazione assistita "dalla tomba", sta facendo discutere il Paese. La vedova L., che non vuole svelare il suo nome, e' decisa a dare battaglia in tribunale, anche se la settimana scorsa a Preston, una citta' del Lancastershire, ha gia' incassato un sonoro 'no', da un giudice dell'Alta Corte. Il problema e' che la legge britannica permette di usare seme di donatore solo con il suo consenso scritto, come sottolinea la Bbc online. Quarantadue anni, gia' madre di una bambina, la vedova dice di avere "un disperato desiderio di avere un altro figlio" e per questo si era rivolta nei mesi scorsi alla magistratura, chiedendo di poter avere un figlio grazie al seme del marito defunto. Secondo la donna, infatti, il marito (H.) voleva allargare la famiglia e avrebbe parlato con altri familiari del loro comune desiderio di dare un fratellino o una sorellina alla primogenita. Ma il giudice non ha trovato convincente e giuridicamente fondata la richiesta della vedova: non gli sembra possibile prelevare legalmente sperma o ovuli da un morto, che non abbia dato in anticipo un esplicito consenso. La decisione finale e' ora nelle mani dell'Human Fertilisation and Embryology Authority, che regola in GB la conservazione e l'utilizzo di questi materiali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti