Fecondazione assistita. Nuove linee guida. Polemiche
E' stato definitivamente cancellato dalla legge 40, dopo la sentenza della Consulta del 2009 che lo dichiarava incostituzionale, l'obbligo per chi accede alla fecondazione assistita di avere "un unico e contemporaneo impianto di embrioni, comunque non superiori a tre". E' quanto prevedono le nuove linee guida sulla legge 40, inviate dal ministero della Salute al Consiglio Superiore di Sanita' per un parere obbligatorio. "Tali disposizioni della Corte Costituzionale - si legge nel documento - rendono piu' discrezionale l'attivita' degli operatori, che di volta in volta stabiliranno quale sia il numero di embrioni da formare, strettamente necessario a fini procreativi, e in che modo si possono realizzare le migliori condizioni che non pregiudicano la salute della donna".
Tra le altre novita' delle linee guida, salta l'obbligo di trasferimento degli embrioni "abbandonati" nella biobanca di Milano, costata 700mila euro e mai utilizzata. Anche perche', si legge nel documento, i vari Centri "non hanno interesse a disfarsi degli embrioni crioconservati, pure se in stato di abbandono", anche per via degli ingenti costi. Obiettivo del ministero e' di permettere con una modifica al decreto di "lasciare tutti gli embrioni crioconservati prima della legge 40 nei centri in cui sono custoditi, cosi' come e' gia' stabilito per gli altri embrioni". Attualmente si contano 3.862 embrioni "in stato di abbandono" per un'esplicita rinuncia scritta delle coppie e 6.279 embrioni provenienti da coppie che non e' stato possibile ricontattare dopo i falliti tentativi di procreazione assistita.
Le linee guida non possono modificare una legge: il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella spiega che il provvedimento che il governo uscente ha appena inviato al Consiglio Superiore di Sanita' per il parere obbligatorio non contiene le modifiche introdotte per alcune coppie con sentenze in tribunale proprio perche' ogni modifica alla legge deve avvenire con un'altra legge.
'Sono sentenze amministrative che riguardano singole coppie' spiega Roccella riferendosi alle decisioni nei tribunali che hanno consentito a coppie portatrici di malattie genetiche di utilizzare le tecniche di fecondazione assistita anche si si trattava di coppie che non soffrivano di sterilita'.
'Questo Governo - ha spiegato Roccella - ha difeso una legge giusta e saggia, che si e' dimostrata buona ed efficace anche negli anni rispetto a quanto avviene negli altri paesi'.
'Eugenia Roccella, con le nuove linee guida, cancella le decisioni dei Tribunali sulla Legge 40. Sta agendo contro la Costituzione e contro i poteri legittimi delle istituzioni e dei tribunali':l' avvocato Filomena Gallo, Segretario dell' associazione Luca Coscioni per la liberta' di ricerca scientifica e Presidente Associazione Amica Cicogna, spiega che il nuovo atto 'non recepisce affatto le decisioni dei Tribunali, come quelle di Salerno, Firenze e Bologna, che consentono anche alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche di accedere alla fecondazione assistita per effettuare diagnosi preimpianto sull' embrione'.
Tanti, secondo il parere di Gallo 'i passaggi delle nuove linee guida che ledono gravemente e palesemente i diritti delle coppie, causando altresí un grosso spreco di denaro pubblico'.
Sono escluse le coppie fertili portatrici di malattie come la talassemia e la fibrosi cistica, SMA e le coppie in cui la donna sia portatrice di una patologia virale.
'Le linee guida stravolgono completamente le decisioni dei giudici che fino ad oggi e in piena osservanza della giurisprudenza costituzionale hanno obbligato i medici ad impiantare solo l'embrione sano. Esse infatti limitano la diagnosi sull'embrione che dovra' garantirne lo sviluppo' prosegue Gallo aggiungendo che 'si svuotano poi di contenuto e competenza il ruolo dell'Istituto Superiore di Sanità e viene applicare un sistema di identificazione e schedatura dei pazienti che accedono alla fecondazione assistita, in piena violazione della legge sulla privacy'.
Quinto punto: 'i embrioni abbandonati che, per decreto del ministro Sirchia del 2004 sarebbero dovuti essere inviati nella biobanca di Milano, costata circa 700.000 euro e che costa annualmente circa 80.000 euro pur essendo inutilizzata, dovranno essere conservati, invece, a spese delle Regioni, che già in materia sanitaria sono in grave disavanzo'.
Tra le altre novita' delle linee guida, salta l'obbligo di trasferimento degli embrioni "abbandonati" nella biobanca di Milano, costata 700mila euro e mai utilizzata. Anche perche', si legge nel documento, i vari Centri "non hanno interesse a disfarsi degli embrioni crioconservati, pure se in stato di abbandono", anche per via degli ingenti costi. Obiettivo del ministero e' di permettere con una modifica al decreto di "lasciare tutti gli embrioni crioconservati prima della legge 40 nei centri in cui sono custoditi, cosi' come e' gia' stabilito per gli altri embrioni". Attualmente si contano 3.862 embrioni "in stato di abbandono" per un'esplicita rinuncia scritta delle coppie e 6.279 embrioni provenienti da coppie che non e' stato possibile ricontattare dopo i falliti tentativi di procreazione assistita.
Le linee guida non possono modificare una legge: il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella spiega che il provvedimento che il governo uscente ha appena inviato al Consiglio Superiore di Sanita' per il parere obbligatorio non contiene le modifiche introdotte per alcune coppie con sentenze in tribunale proprio perche' ogni modifica alla legge deve avvenire con un'altra legge.
'Sono sentenze amministrative che riguardano singole coppie' spiega Roccella riferendosi alle decisioni nei tribunali che hanno consentito a coppie portatrici di malattie genetiche di utilizzare le tecniche di fecondazione assistita anche si si trattava di coppie che non soffrivano di sterilita'.
'Questo Governo - ha spiegato Roccella - ha difeso una legge giusta e saggia, che si e' dimostrata buona ed efficace anche negli anni rispetto a quanto avviene negli altri paesi'.
'Eugenia Roccella, con le nuove linee guida, cancella le decisioni dei Tribunali sulla Legge 40. Sta agendo contro la Costituzione e contro i poteri legittimi delle istituzioni e dei tribunali':l' avvocato Filomena Gallo, Segretario dell' associazione Luca Coscioni per la liberta' di ricerca scientifica e Presidente Associazione Amica Cicogna, spiega che il nuovo atto 'non recepisce affatto le decisioni dei Tribunali, come quelle di Salerno, Firenze e Bologna, che consentono anche alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche di accedere alla fecondazione assistita per effettuare diagnosi preimpianto sull' embrione'.
Tanti, secondo il parere di Gallo 'i passaggi delle nuove linee guida che ledono gravemente e palesemente i diritti delle coppie, causando altresí un grosso spreco di denaro pubblico'.
Sono escluse le coppie fertili portatrici di malattie come la talassemia e la fibrosi cistica, SMA e le coppie in cui la donna sia portatrice di una patologia virale.
'Le linee guida stravolgono completamente le decisioni dei giudici che fino ad oggi e in piena osservanza della giurisprudenza costituzionale hanno obbligato i medici ad impiantare solo l'embrione sano. Esse infatti limitano la diagnosi sull'embrione che dovra' garantirne lo sviluppo' prosegue Gallo aggiungendo che 'si svuotano poi di contenuto e competenza il ruolo dell'Istituto Superiore di Sanità e viene applicare un sistema di identificazione e schedatura dei pazienti che accedono alla fecondazione assistita, in piena violazione della legge sulla privacy'.
Quinto punto: 'i embrioni abbandonati che, per decreto del ministro Sirchia del 2004 sarebbero dovuti essere inviati nella biobanca di Milano, costata circa 700.000 euro e che costa annualmente circa 80.000 euro pur essendo inutilizzata, dovranno essere conservati, invece, a spese delle Regioni, che già in materia sanitaria sono in grave disavanzo'.
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