Fecondazione assistita, piu' successo se il padre e' giovane
Anche l'eta' del padre conta per il successo della fecondazione assistita. Tra un aspirante papa' con meno di 30 anni e uno che ha superato i 40, infatti, c'e' una differenza di tre punti percentuali nel tasso di gravidanze ottenute con tecniche di inseminazione intrauterina. Non solo. Se il padre ha oltre 45 anni raddoppia la possibilita' di aborto. Queste, almeno, le indicazioni dello studio realizzato da Stephanie Belloc, del Centro Eylau per la riproduzione assistita di Parigi, che sara' presentato oggi a Barcellona, al Congresso della societa' europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre). Se sono ormai assodati i limiti legati all'eta' della madre nella possibilita' di concepire, meno chiaro e' il ruolo dell'eta' paterna. Per definire il rapporto 'al maschile' tra eta' e fertilita', il centro francese ha analizzato piu' di 12 mila coppie, che si sono rivolte alla struttura tra il 2002 e il 2006, e che, in totale, si sono sottoposte a 21.230 tentativi di inseminazione intrauterina. Una tecnica che consiste nel depositare, attraverso una cannula, lo sperma nella cavita' intrauterina, per facilitare l'incontro tra ovocita e spermatozoo. I dati hanno confermato la stretta relazione dell'eta' della madre con un numero basso di gravidanze (dal 14,5% dei 'successi' prima dei 30 anni all' 8,9% dopo i 42 anni) e numero elevato di aborti (dall'11,1% prima dei 30 anni al 46,4% dopo i 42 anni). "Ma abbiamo anche mostrato che non e' indifferente la data di nascita del padre". Il tasso di gravidanze, infatti, passa dal 12,3% con un papa' al di sotto dei 30 anni a 9,3% dopo i 45 anni, mentre gli aborti - considerando le stesse fasce d'eta' - passano dal 13,7% al 32,4%".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti