Sabato 6 giugno 2026
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Fecondazione. Chiede prelievo sperma del marito in coma, l'ospedale dice no

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ha chiesto il prelievo del liquido seminale del marito in coma, per avere un bambino tramite la fecondazione assistita, ma l'ospedale non ha dato l'autorizzazione. E' successo a Pavia, dove il 30 gennaio la Direzione Sanitaria del Policlinico San Matteo ha ricevuto la richiesta ("effettuata verbalmente", precisa il nosocomio) della donna per prelevare il seme del marito 35enne, ricoverato in coma presso la Struttura Complessa di Rianimazione II. "Non essendo il paziente in grado di esprimere un valido consenso alla procedura - riferisce la Fondazione San Matteo - come richiesto dalla norma, la famiglia, in maniera autonoma, ha richiesto e ottenuto, da parte del Tribunale di Pavia, la nomina dell'amministratore di sostegno, nella figura del padre del paziente, finalizzato a decidere in merito al prelievo di liquido seminale. La Direzione Sanitaria della Fondazione Policlinico San Matteo, alla quale quest'ultimo ha fatto richiesta per l'effettuazione della procedura, ha risposto che 'la richiesta non poteva essere esaudita in quanto non finalizzata ad un trattamento diagnostico e/o terapeutico correlato alla gestione clinica del malato, ma si trattava di una richiesta personale da parte della signora' e che 'il centro di procreazione assistita del San Matteo non e' dotato delle attrezzature ne' delle autorizzazione occorrenti alla conservazione del liquido seminale'". Il nosocomio di Pavia, infatti, ribadisce che "la normativa italiana attualmente impedisce l'uso di liquido seminale per inseminazione in situazioni diverse da coppia eterosessuale con problemi di sterilita', in grado di esprimere un consenso valido". In questi ultimi giorni l'amministratore di sostegno ha contattato l'Azienda Ospedaliera di Padova per il relativo prelievo. "E' questa struttura - conclude la Direzione Sanitaria della Fondazione San Matteo - che deve accettare di effettuare il prelievo e mettersi in contatto con noi per accedere nel Policlinico. Nessuna richiesta in questo senso e' arrivata per ora a questa Fondazione".    


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