Fecondazione, interrogazione Udc per difendere legge incostituzionale dalla magistratura
Linee guida sulla fecondazione assistita "per tutelare diritti fondamentali, come quello alla vita" ed "evitare che 'creative' pronunce giudiziarie diano luogo a pericolose derive in materia". Lo chiede Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc, nell'interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Salute Ferruccio Fazio, presentata oggi, sull'ordinanza del tribunale di Salerno che ha autorizzato la diagnosi genetica preimpianto ad una coppia fertile portatrice di una grave malattia ereditaria."Comprendo - dice Bianchi motivando l'interrogazione - il dolore di una famiglia che ha vissuto ben quattro volte il dramma peggiore che un genitore possa immaginare, quello di perdere un figlio. Allo stesso tempo, pero', non si puo' permettere che discrepanze giuridiche mettano in discussione diritti umani fondamentali, come quello alla vita". Quindi Bianchi si rivolge a Fazio "per sapere se, alla luce delle recenti pronunce giudiziarie, non intenda valutare la possibilita' di un intervento in materia ai fini di tracciare delle linee guida per i casi di specie, onde evitare che 'creative' pronunce giudiziarie diano luogo a pericolose derive in materia".
La pronuncia del Tribunale di Salerno, afferma, "e' in evidente contrasto con i principi della legge 40 sulla fecondazione assistita e ne testimonia non una volonta' applicativa ma una interpretazione creativa che potrebbe aprire pericolosi scenari fino a scivolare nell'eugenetica". Di conseguenza, conclude il vicepresidente dei senatori Udc, "si ritiene quanto mai necessario invocare un deciso e fermo intervento che delinei delle linee guida che tengano conto delle implicazioni dei casi di specie e che salvaguardino la tutela dei diritti costituzionalmente garantiti e l'applicazione di una legge dello Stato onde scongiurare rischiose derive".
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